Accordo per procedere in modo congiunto alla formazione del Piano. Marini: "Novità nazionale" PERUGIA - Procedere in modo congiunto alla formazione del Piano paesaggistico regionale. Con questo obiettivo è stato firmato un Protocollo d'intesa e il relativo disciplinare tecnico di attuazione, tra la Regione Umbria, il Ministero per i Beni e le attività culturali e il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio. Per la Regione Umbria, il documento è stato firmato dalla presidente, Catiuscia Marini. "L'intesa raggiunta - hanno spiegato la presidente Marini e l'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti - è il frutto di una concertazione tra le parti istituzionali coinvolte e rappresenta una novità nel panorama nazionale in quanto, in stretta coerenza i dettami del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, è il primo accordo stipulato con il Ministero per i Beni e le attività culturali e con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Si tratta di un passaggio decisivo che permetterà alla Regione Umbria di dotarsi di un piano paesaggistico, elaborato grazie ad una collaborazione con i Ministeri competenti e che potrà garantire un'efficace tutela e valorizzazione dei caratteri paesaggistici, storici, culturali e naturalistico-ambientali del territorio umbro, nel rispetto di quanto stabilito dal Codice e dalla legge regionale del 26 giugno 2009 concernente norme per il governo del territorio". "Questo perché la Regione - hanno proseguito - facendo propria la concezione mutuata dalla Convenzione Europea del Paesaggio ratificata con legge n. 142006, ha ritenuto importante considerare il paesaggio anche nella sua globalità, quale frutto dell'azione di fattori umani, culturali e naturali, prestando attenzione ai beni paesaggistici tutelati e alle altre parti di territorio". " Con l'intesa - hanno aggiunto - si vuole promuovere lo sviluppo di un rapporto collaborativo paritario tra gli Enti preposti alla tutela dei beni paesaggistici e ambientali della regione, in attuazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione. In base a quanto stabilito dal Codice dei beni culturali lo Stato e le Regioni devono assicurare che il territorio sia adeguatamente conosciuto, salvaguardato, pianificato e gestito in ragione dei valori espressi dai contesti che lo costituiscono. Inoltre, come è già avvenuto per l'Umbria, le Regioni e i Ministeri interessati possono stipulare intese per la definizione delle modalità di elaborazione congiunta dei piani paesaggistici". In seguito all'intesa, la Regione e i Ministeri si impegnano ad istituire un comitato tecnico paritetico presieduto da un rappresentante della Regione cui affidare la definizione dei contenuti del Piano, che dovrà essere completato entro il 28 febbraio, il coordinamento delle azioni necessarie per la sua redazione e la verifica del rispetto dei tempi previsti per ciascuna delle sue fasi.