«I sei interventi saranno il primo passo per un'operazione radicale di bonifica», assicura Luca Odevaine, vice capo di gabinetto del sindaco. Però gli abusi in I municipio denunciati negli ultimi 21 mesi sono oltre 250. E queste sono le prime demolizioni. Non è poco? «A rallentare gli interventi sono state una serie di difficoltà: la mancanza di personale che ha lamentato il I municipio e le lunghissime e complesse procedure che ogni pratica richiede». Cosa prescrive di fare la legge prima di mandare le ruspe? «Bisogna verificare che l'abuso denunciato sia davvero tale. Dunque vedere se c'è una dia, dichiarazione inizio attività, controllare se i lavori sono conformi alla dia e al progetto, se ci sono pareri delle sovrintendenze e dell'ufficio Città storica. Dopo questa fase, si deve verificare se è stata presentata domanda di condono, se ci sono le condizioni per concederlo, se la pratica è stata completata e la richiesta rigettata. Infine c'è il problema dei ricorsi». La taskforce formata da poco da gabinetto del sindaco, ufficio antiabusivismo e I municipio è riuscita a velocizzare l'iter amministrativo? «Sì, perché abbiamo messo in rete le reciproche competenze e risorse. Una grossa mano ce l'ha data il sistema di rilevazione area Vista, che ci ha permesso di verificare la situazione sul territorio prima e dopo il 31 marzo 2003, termine stabilito dalla legge per rientrare nella sanatoria. In questo modo abbiamo potuto rigettare velocemente le tre richieste di condono che erano state presentate. Consideriamo anche che ora le foto hanno valore di prova: lo hanno riconosciuto i magistrati con cui abbiamo avuto un confronto e abbiamo costituito un pool antiabusivismo». Qual è il tipo di abuso più diffuso nel centro storico? «Naturalmente non si tratta di edifici costruiti ex novo. Si realizzano invece mansarde e superattici sotto le mentite spoglie di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il problema è che il tessuto urbano del centro rende difficilissimo individuare gli abusi: si nascondono nel groviglio di case e di tetti dei vicoli. Per questo è ancora più necessaria una collaborazione istituzionale». Dove sono, invece, le nuove costruzioni? «Soprattutto in XVIII, Aurelio, e in VIII municipio, Torbellamonaca. Ma mentre per l'VIII c'è la collaborazione del municipio, per il XVIII c'è la dichiarata opposizione del presidente Vincenzo Fratta, An, che si è messo anche alla testa di una protesta degli abusivi in Campidoglio. Quella volta, durante un incontro, arrivò a strappare platealmente gli atti che riguardavano gli abusi».
Ora contro i soliti furbi l'arma delle foto dal cielo
Il sindaco ha annunciato che sei interventi saranno il primo passo per un'operazione radicale di bonifica nel centro storico. Gli abusi denunciati negli ultimi 21 mesi sono oltre 250. Le difficoltà nell'intervenire sono state la mancanza di personale e le procedure complesse. La legge richiede di verificare l'abuso denunciato, controllare i lavori e verificare se ci sono pareri delle sovrintendenze. La taskforce formata da poco dal gabinetto del sindaco ha velocizzato l'iter amministrativo. Il sistema di rilevazione area Vista ha permesso di verificare la situazione sul territorio prima e dopo il 31 marzo 2003.
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