Il Comune presenta il piano di recupero del patrimonio: 263 gli immobili catalogati L'AQUILA. Un piano di recupero del patrimonio artistico da 83 milioni di euro e 18 iniziative per cercare di riportare a nuova vita la parte più consistente dei beni artistici del Comune, danneggiati dal sisma del 6 aprile del 2009. E' il bilancio presentato dall'assessore alla Ricostruzione dei beni culturali, Vladimiro Placidi, che con i tecnici della sua struttura ha provveduto a visionare e schedare tutti i 263 immobili comunali. Un risultato importante secondo il sindaco, Massimo Cialente, data la mole di lavoro e la complessità dei beni da selezionare e catalogare: «All'assessorato e a Placidi», ha detto Cialente, «vanno le congratulazioni per aver allestito questi programmi, in condizioni difficilissime e tenendo conto dei gravi danni riportati dagli edifici comunali, in particolare nel centro storico. Una parte della somma necessaria per i lavori di recupero», ha inoltre ricordato il sindaco, «viene dalle donazioni». Tra le operazioni portate a termine dall'amministrazione comunale: la messa in sicurezza di tutte le opere d'arte di sua proprietà e la firma di quattro accordi di programma con il vice commissario per i Beni culturali, Luciano Marchetti, per il restauro del Forte Spagnolo e di Porta Napoli; la messa in sicurezza della Basilica di Santa Maria di Collemaggio e la riparazione completa del Teatro comunale. In quest'ultimo caso, il progetto di restauro è già stato avviato con le somme messe a disposizione dal commissario alla Ricostruzione e con quelle ottenute grazie alle donazioni di Bruno Vespa, che ha raccolto fondi tramite la sua trasmissione Porta a Porta, e dell'associazione Cavalieri del lavoro. «Tra le operazioni delle quali andiamo più fieri», ha aggiunto il sindaco, «ricordo il restauro della Fontana delle 99 Cannelle, a cura del Fai e in accordo con il Comune». Da segnalare inoltre, una serie di accordi di programma con enti e Università, in base ai quali sono state stilate le linee guida per il restauro dei beni e delle opere d'arte. Fra questi: l'accordo con l'Università di Firenze e l'Accademia delle Belle arti dell'Aquila, con la Federcasse e la Bcc di Roma per il restauro di Palazzo Margherita, con la direzione regionale dei Beni culturali per la concessione in cornodato d'uso gratuito del mattatoio di Borgo Rivera, dove verrà ricollocato il museo nazionale d' Abruzzo. Per quanto riguarda il piano degli interventi da 83 milioni sugli edifici di proprietà del Comune, approvato dal commissario Chiodi, le opere saranno eseguite sul complesso del cinema Massimo, sull'ex palazzo del Littorio, sull'ex monastero di Santa Caterina da Siena, sul teatro San Filippo, sull'ex convento di Santa Teresa, su palazzo Margherita, su Casa Signorini Corsi, sul Teatro comunale, sul Ridotto del Teatro e sull'ex Liceo scientifico di via Maiella.