Sindaco ottimista dopo l'accordo al Ministero, soldi da enti e fondazioni private VOGHERA. «Direi che 10 milioni di euro sarebbero sufficienti per riaprire sia il teatro Sociale che il castello». Il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, azzarda una previsione il giorno dopo l'incontro romano per la cessione del castello dal Demanio al Comune di Voghera. Una "spedizione" che ha avuto buoni risultati. All'incontro, nella sede del Ministero dei beni culturali, oltre al sindaco e agli assessori Salerno, Azzaretti e Tura, erano presenti il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, Caterina Bonvalsassina e l'architetto Manuel Roberto Guido, direttore del settore valorizzazione patrimonio culturale del Mibac. «Oggetto dell'incontro spiega un comunicato era la verifica di possibili sinergie per la valorizzazione del patrimonio culturale di Voghera, a partire da rinnovate possibilità di gestione del castello Visconteo». A Roma è stato raggiunto un accordo: «Verrà avviato un tavolo tecnico di lavoro per produrre un progetto di valorizzazione culturale di ampio respiro che veda come ente promotore il Comune di Voghera, ma che vada a coinvolgere un più vasto tessuto territoriale creando un'offerta turistico culturale di ampio respiro fondata su una nuova "Rete dei castelli d'Oltre il Po"». Mario Resca si è impegnato a «convocare un tavolo di confronto a Roma, presso la sede del Ministero, a cui verranno convocati proprietari privati e amministrazioni comunali proprietarie di castelli e manieri dell'area d'Oltre il Po». Naturalmente, il passaggio di proprietà del castello implica, poi, un impegno finanziario per il recupero dell'area sud. «Per i finanziamenti spiega il sindaco potremo rivolgerci alla Regione, allo stesso Ministero, all'Unione Europea o a una fondazione, senza escludere la possibilità che privati contribuiscano al recupero». L'assessore al bilancio, Daniele Salerno, aggiunge: «L'incontro preparato nelle settimane scorse dal sindaco Barbieri è andato molto bene. La base è quella di riottenere la disponibilità del castello applicando le nuovissime norme sul federalismo demaniale, con la premessa che il tutto avvenga senza oneri da parte del Comune di Voghera. Nessun costo, quindi, e parallelamente nessuna diminuzione dei trasferimenti erariali, come avevamo già chiesto nei mesi scorsi. A fronte di questo ci sarà un impegno di Voghera per una valorizzazione dell'importante struttura creando una rete con gli altri castelli presenti a sud del Po». Primo atto nel 1845. Il Teatro Sociale venne inaugurato a metà Ottocento su progetto dell'architetto Gioacchino Dell'Isola. Ha tre ordini di palchi, loggione e platea. E' chiuso al pubblico dal 1986, dopo la tragedia del cinema Statuto. I lavori di ristrutturazione e di adeguamento sono cominciati nel 2004. Il bastione dei Visconti. Roccaforte militare a difesa di Voghera nei secoli più bui del Medioevo, quando un fossato e mura robuste difendevano la città dall'assalto dei nemici, il castello divenne nel 1372 dimora di Galeazzo Visconti. Già in epoca napoleonica fu destinato a carcere, uso poi mantenuto fino al 1986.