Il cardinale: possibile scambio con i musei del Papa Diocesano, incontro per l'arrivo del Pinturicchio NAPOLI - «Una proficua collaborazione tra il Forum delle culture e la Diocesi per portare a Napoli opere importanti, un sogno potrebbe essere quello di far arrivare qui, per una grande esposizione sul Rinascimento italiano, capolavori di Michelangelo, Leonardo e Raffaello». E' la proposta che Nicola Oddati, presidente del Forum delle culture e assessore alla Cultura del Comune, ha lanciato al cardinale Sepe ieri mattina al Museo diocesano, dove è stata inaugurata, insieme all'assessore regionale Sommese, al direttore del Museo, don Adolfo Russo e alla responsabile Carmen De Rosa, l'esposizione di uno dei capolavori del Pinturicchio: «Il Bambin Gesù delle mani», per la prima volta a Napoli. Una richiesta raccolta e rilanciata da Sepe. «L'arte e la cultura - ha detto il cardinale - sono strumenti essenziali per il rilancio di Napoli. Potremmo coinvolgere anche il direttore dei Musei Vaticani, per avviare un gemellaggio tra i nostri capolavori e i loro. Certo a Roma hanno molte più opere di noi, ma anche qui abbiamo pezzi importanti». Un'altra idea venuta fuori ieri nell'ammirare lo splendido Presepe Bianco, allestito al primo piano del Museo, quella di realizzare un museo del presepe «di cui Napoli ha bisogno - ha detto l'arcivescovo. Si potrebbe pensare ad alcuni locali della chiesa di San Lorenzo Maggiore, di proprietà del Comune e attualmente abbandonati». Si conferma quindi la volontà dell'arcivescovo di candidare Napoli a capitale della cultura soprattutto sfruttando la risorsa straordinaria del Museo diocesano, che è una cornice ideale per mostre di livello. Lo ha fatto notare anche il responsabile della Fondazione Giordano, proprietario del quadro, che si è detto onorato che il dipinto del Pinturicchio abbia trovato una sede così prestigiosa. Il Bambin Gesù delle mani è un frammento distaccato da un affresco più complessivo, rimasto occultato per oltre 500 anni. A questa importante opera si aggiungeranno, all'inizio del nuovo anno, altri due natività del Pinturicchio. In attesa di due capolavori del Caravaggio, si lavora dunque su più piste. Da notare, infine che la sede del Diocesano, la Chiesa di Donnaregina Nuova è un corpo unico con l'adiacente e altrettanto bella chiesa di Donnaregina Vecchia, gotica, il cui accesso però è consentito soltanto dal museo Madre. Sarebbe interessante ripristinare il passaggio chiuso da due cancelli nati con l'acquisizione del Madre da parte della Regione. Intanto cominciano stasera alle 23.30, le celebrazioni natalizie del cardinale con la Messa della notte di Natale in Duomo. Si prosegue il 25 alle 12, in Cattedrale con il Pontificale.