NAPOLI. L'Osservatorio patrimonio culturale che si batte per la tutela e la conoscenza degli Scavi di Pompei giudica in maniera assolutamente negativa lo stralcio del piano elaborato dal ministro Bondi dal decreto cosiddetto milleproroghe. «Gli scavi di Pompei - secondo il responsabile dell'Osservatorio Antonio Irlando - non possono più reggere alle inefficienze e ai ritardi di chi ha la competenza istituzionale di provvedere alla sua conservazione. Secondo una stima prudente, circa 1'80 degli edifici della città romana sono in grave pericolo strutturale. Quotidianamente, anche se le cronache non lo registrano, dai muri delle domus si distaccano alcune decine di metri quadrati di intonaco decorato». L'Osservatorio spiega che «camminare quotidianamente per Pompei provoca un profondo stato di angoscia e di impotenza da imputare all'assenza di quotidiani interventi di manutenzione di muri, coperture, mosaici e intonaci decorati, devastati dall'incuria. Osservatori internazionali che abbiamo condotto negli ultimi tempi negli scavi, hanno ripetutamente chiesto di capire - conclude Irlando - come sono stati spesi i circa 25 milioni di euro che annualmente incassano gli scavi di Pompei dalla vendita di biglietti e dai servizi aggiuntivi».
Pompei, milleproroghe: un errore lo stralcio, 80 di edifici a rischio
NAPOLI. L'Osservatorio patrimonio culturale che si batte per la tutela e la conoscenza degli Scavi di Pompei giudica in maniera assolutamente negativa lo stralcio del piano elaborato dal ministro Bondi dal decreto cosiddetto milleproroghe. Gli scavi di Pompei - secondo il responsabile dell'Osservatorio Antonio Irlando - non possono più reggere alle inefficienze e ai ritardi di chi ha la competenza istituzionale di provvedere alla sua conservazione. Secondo una stima prudente, circa 1'80 degli edifici della città romana sono in grave pericolo strutturale. Quotidianamente, anche se le cronache non lo registrano, dai muri delle domus si distaccano alcune decine di metri quadrati di intonaco decorato. L'Osservatorio spiega che camminare quotidianamente per Pompei provoca un profondo stato di angoscia e di impotenza da imputare all'assenza di quotidiani interventi di manutenzione di muri, coperture, mosaici e intonaci decorati, devastati dall'incuria. Osservatori internazionali che abbiamo condotto negli ultimi tempi negli scavi, hanno ripetutamente chiesto di capire - conclude Irlando - come sono stati spesi i circa 25 milioni di euro che annualmente incassano gli scavi di Pompei dalla vendita di biglietti e dai servizi aggiuntivi.
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