Ormai l'arte contemporanea oltre che nelle gallerie e nei musei è fruibile dappertutto, nelle metropolitane, alberghi, spazi pubblici e tanti altri siti con l'obiettivo di coinvolgere un più ampio pubblico e non solo gli addetti ai lavori. Ecco perché Vittorio Tirrito ha deciso di esporre le sue opere al Nausicaa Dibi Center in via Onofrio Fragnito 49, il neo-nato centro benessere all'avanguardia curato da Rossella Giaquinto tutto colorato di fucsia. L'artista siciliano, che vive e lavora a Napoli, presenta piccole statuette di grande espressione, dalle plastiche pose dei cavalli rampanti, ai corpi sinuosi di ballerini fino al richiamo del Natale con i pastori del presepe, la sacra famiglia, i re Magi realizzati completamente a mano vestiti di sete e broccati. La forza materica è sempre la protagonista dei suoi lavori, realizzati con torsioni, leggerezza, movimento, luce riflessa, alludendo ai processi naturali e anche al loro trasformarsi nel tempo e nello spazio. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Palermo, Tirrito, fin dal 1965 ha partecipato a numerose collettive e personali ricevendo riconoscimenti tra cui il Premio Controcampo Culturale a Roma nel 1995 e il Premio Arte Visiva a Firenze nel 1997. Tra i suoi lavori più prestigiosi si ricordano il gruppo statuario «Gesù e gli Apostoli» nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di San Gregorio Matese, l'imponente altorrilievo «Il cammino del Popolo di Dio» nella Chiesa di San Giovanni Battista al Rione Traiano di Napoli e «La via Crucis» in bronzo su pietra serena installata lungo il percorso sacro del Colle di San Vitale a Castronovo in Sicilia. Le sculture e i gruppi statuari sono frutto di una sua tecnica particolarissima: dopo aver disegnato il bozzetto, Tirrito realizza l'opera utilizzando alabastrino in soluzione con diverse qualità di collanti fino a dare forma alla scultura patinata, modellando il materiale ottenuto con juta più o meno grezza e filo metallico. Daniela Ricci