Metà degli assessori contrari alla proroga per 6 mesi Convocazione straordinaria il 4 per decidere se resterà altri 6 mesi in piazza Affari Linstallazione L. O. V. E. di Maurizio Cattelan torna a dividere la giunta. Quattro mesi dopo la polemica sulla statua che raffigura il dito medio realizzata apposta per piazza Affari, la decisione sul futuro dellopera viene rinviata. Sul tavolo, infatti, per ora cè solo la votazione di una proroga di sei mesi che rimanderà alla prossima giunta (Moratti o di centrosinistra) la delicata discussione sulleventuale acquisizione permanete dellopera di fronte alla borsa. La delibera doveva essere discussa ieri in giunta, ma dopo un veloce sondaggio fra gli assessori - fatto dal direttore generale Antonio Acerbo in forma privata - il sindaco ha pensato bene di non affrontare il tema, ma rinviarlo a una seduta straordinaria fissata per il 4 gennaio. Una giunta convocata allultimo momento per licenziare alcuni provvedimenti urbanistici, ma soprattutto per trovare la quadra sulla questione Cattelan, che già a settembre aveva sollevato un gran polverone. Sono quasi la metà infatti gli assessori contrari a tenere in via permanente la statua in piazza Affari (oltre alla Borsa). Ma qualcuno, in giunta, non è daccordo neppure con la proroga di altri sei mesi. Come Carlo Masseroli, assessore allUrbanistica, che dice: «O sì o no. Inutile continuare a perdere tempo». Per lui la risposta è no visto che quellopera, per il padre del Piano di governo del territorio, non sarebbe neanche dovuta essere esposta. Della stessa opinione lassessore alla Salute Giampaolo Landi che spiega: «È diventato un tormentone che deve finire. Una città come Milano non può passare settimane a discutere del dito di Cattelan che tra laltro sposterei al Museo del Novecento». Contrari a rendere permanete linstallazione anche Alan Rizzi, assessore allo Sport, Giacomo Beretta, Bilancio, e Maurizio Cadeo, Arredo Urbano. «Sulla proroga non mi esprimo - dice Cadeo - , ma non sono daccordo sul lasciare lopera lì dovè. Se il problema è avere una statua in piazza Affari allora troviamone unaltra». Ma la questione è unaltra: lartista ha detto chiaramente che se Milano vuole la statua gratis deve lasciarla davanti alla borsa perché è stata pensata per stare quel luogo. Una soluzione potrebbe essere acquistarla per poterne fare quello che si vuole, ma Giacomo Beretta, titolare del Bilancio, non ci pensa neanche: «In questo momento le casse del Comune non si possono permettere una spesa così», taglia corto. A difendere lassessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, da sempre primo sostenitore del lavoro di Cattelan, che propone di non toccare L. O. V. E. almeno fino a quando il Museo darte contemporanea non sarà terminato (2012), sono Giovanni Terzi, Commercio, e Stefano Pillitteri, Servizi Civici. «Inizialmente ero perplesso, mi sembrava un gesto puramente provocatorio - spiega Pillitteri - , invece ora che lho vista penso che dia vita a una piazza che prima era solo un parcheggio. Dovrebbe restare per sempre».