Pompei. Aprire Porta Nola, il nuovo ingresso a nord dell'area archeologica, per ottimizzare i flussi turistici di Pompei. È uno dei punti cardine del «Piano urbanistico comunale», presentato nei giorni scorsi a cittadini e associazioni e che ha l'obiettivo di creare nuovi attrattori finalizzati allo sviluppo economico della città mariana. Il sindaco Claudio D'Alessio è deciso più che mai a valorizzare «tutte le potenzialità dell'unicum Pompei», tanto più all'indomani di un momento buio per l'immagine dell'area, dopo i ripetuti crolli all'interno del sito. «Aprire un nuovo varco a ridosso del Parco del Vesuvio - spiega l'architetto Pasquale Miano, incaricato dal Municipio di redigere lo strumento urbanistico - equivale a far convergere sulla città un tipo di turismo innovativo». Porta Nola, di fatto, è collocata a nord dell'area archeologica e confinante con il vulcano che, duemila anni fa, distrusse l'antica Pompei e che, nel corso del tempo, è stato artefice di una sua «rinascita culturale». Creare un nuovo ingresso a nord della città, secondo l'esperto, non andrà a pregiudicare l'economia dei commercianti i cui affari ruotano intorno agli ingressi di Porta Marina Superiore, Piazza Esedra e Porta Anfiteatro: «Anzi - tiene a precisare il primo cittadino - connettere i due tesori vesuviani aumenterebbe i flussi turisti, andando ad attirare un nuovo target di visitatori, quello affascinato dal cratere che, ancora, manca a Pompei». L'intera zona andrebbe a valorizzarsi: pur non potendosi realizzare alberghi per la presenza del vincolo archeologico, si andrebbero a creare servizi innovativi per rispondere ad un nuovo tipo di offerta turistica, assicura il sindaco. Lo strumento urbanistico attualmente vigente a Pompei è vecchio di trent'anni. «La città è in stand-by dal punto di vista di sviluppo strutturale da troppo tempo - dice D'Alessio - lasciando carente la voce accoglienza. Per una città a vocazione turistica la ricettività non può permettersi di essere deficitaria. Il nuovo Puc prevede ulteriori insediamenti alberghieri, nuovi parcheggi, aree attrezzate e verdi». La viabilità è un altro dei punti critici della città mariana che conta più di seimila turisti l'anno. «Tre linee ferroviarie, cinque stazioni, due autostrade - riflette il professor Miano - eppure la viabilità a Pompei non funziona. Il nuovo Puc mette in luce e sviluppa le potenzialità innate della città». L'architetto evidenzia, anche, il numero impressionante di vincoli che «opprimono» lo sviluppo urbano, «vincoli - dice - applicati senza coerenza da enti sovrapposti: nonostante le molteplici prescrizioni normative, il territorio deve espandersi». Il «Parco agricolo», sul modello francese, è l'altra innovazione prevista dallo strumento urbanistico di cui l'amministrazione comunale vuole dotare la città. «Zone coltivate - spiega l'urbanista - ma nel contempo parchi attrezzati per bambini, sportivi e anziani»
CAMPANIA - Pompei. Aprire Porta Nola, il nuovo ingresso a nord dell'area archeologica, per ottimizzare i flussi turistici di Pompei.
Il comune di Pompei ha presentato un piano urbanistico per valorizzare la città mariana e ottimizzare i flussi turistici. Il piano prevede l'apertura di un nuovo ingresso, Porta Nola, a nord dell'area archeologica, che dovrebbe attrarre un nuovo tipo di turismo innovativo. L'apertura di Porta Nola non dovrebbe pregiudicare l'economia dei commercianti che attualmente sfruttano gli ingressi di Porta Marina Superiore, Piazza Esedra e Porta Anfiteatro. Il piano urbanistico prevede anche la creazione di servizi innovativi per rispondere ad un nuovo tipo di offerta turistica e la valorizzazione della zona circostante.
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