EDOLO (Brescia) - Ai piedi dell' Adamello la considerano la scoperta che cambierà la storia degli antichi camuni: 75 insediamenti protozoici disseminati tra Edolo e il passo del Tonale, oltre a più di 200 rocce istoriate rinvenute anche a 1.800 metri di altezza. Per riscrivere la storia sono serviti 5 anni di campagne archeologiche guidate da Ausilio Priuli, dell' Istituto italiano di preistoria e protostoria. Il «professore» (così lo conoscono al museo di arte rupestre di Capo di Ponte) ha riportato alla luce insediamenti che risalgono al mesozoico (nella foto), confermando che l' alta Valcamonica non solo era «abitata già ai tempi dei camuni, ma rappresentava un passaggio obbligato per chi voleva raggiungere le radure a sud». Come dire che il parco delle incisioni rupestri di Capo di Ponte e Naquane (già protetto dall' Unesco come bene mondiale) è solo una minima parte di quello che boschi e montagne nascondono sotto metri di terra, fango e roccia. «Negli ultimi cinque anni - spiega Priuli - abbiamo sondato l' alta valle in cerca di insediamenti. Ne abbiamo trovati addirittura 75, concentrati tra Edolo, il passo Gavia e il Tonale. Fino ad oggi non esistevano prove che i camuni avessero vissuto in quota. Invece i rilievi archeologici non solo hanno confermato le nostre teorie, ma hanno aperto la strada a una nuova storia. Tra i reperti più preziosi ci sono, senza dubbio, circa 200 rocce istoriate tra cui ne spicca una con incisioni etrusche». I risultati della campagna saranno pubblicati per Natale in un libro che Priuli ha dato alle stampe grazie all' aiuto dell' associazione dei comuni dell' alta Valcamonica. G.Spa. Spatola Giuseppe Pagina 12
Brescia. Incisioni etrusche: si riscrive l' epopea dei camuni
In alta Valcamonica, un team di archeologi guidato da Ausilio Priuli ha scoperto 75 insediamenti protozoici e oltre 200 rocce istoriate tra Edolo e il passo del Tonale. Questi reperti confermano che l'alta Valcamonica era abitata già ai tempi dei camuni e rappresentava un passaggio obbligato per chi voleva raggiungere le radure a sud. I risultati della campagna saranno pubblicati in un libro per Natale. I reperti includono rocce con incisioni etrusche e altri segni di presenza umana. Questa scoperta apre la strada a una nuova storia della regione.
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