Buongiorno, sono una studentessa universitaria iscritta al corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali di Genova e vi scrivo per sottoporvi un quesito; vorrei capire come mai nella "Genova capitale europea della Cultura" l'accesso ai musei cittadini non possa essere gratuito per gli studenti, soprattutto per quelli appartenenti al corso di laurea in Beni culturali, i quali dovrebbero poter frequentare assiduamente musei e luoghi d'arte per aver la possibilità di avere un diretto contatto col patrimonio culturale di cui dovranno essere i futuri responsabili. All'università ci insegnano che per poter conservare, tutelare, valorizzare il patrimonio collettivo bisogna conoscerlo approfonditamente. Perché quindi si rende difficile l'accesso ad esso? So che purtroppo il discorso finisce per "cadere" su un discorso meramente economico, ma il problema è serio se riferito a quella fascia di pubblico che non sempre ha a disposizione un gran patrimonio da investire: gli studenti. Sapendo poi che i musei non sono per definizione la meta preferita dei giovani, perché non incentivarne l'accesso con agevolazioni economiche? Trovo che sia una magnifica idea quella di poter visitare, in certe giornate di "apertura speciale", quei palazzi o luoghi di solito chiusi al pubblico, ma perché non si può garantire una annuale frequentazione dei complessi museali gratuitamente? In altre parti d'Italia accade giornalmente: se andate a Brera e mostrate il tesserino universitario che accerta che siete studenti di "Beni culturali", vi fanno entrare gratis, e questo tutto l'anno e per tutte le volte che volete! Gombrich osservava che per noi italiani studiare il patrimonio culturale è più importante che per chiunque altro proprio perché esso è più presente e distribuito che altrove, perciò i migliori custodi dell'eredità culturale devono essere gli stessi cittadini. Ma se i cittadini e soprattutto i futuri "addetti ai lavori", non possono avere una frequentazione assidua del loro patrimonio, come possono conoscerlo ed amarlo? Perché non cominciare proprio dalle barriere più esigue ma anche più fastidiose, ovvero i biglietti d'ingresso? Chiara Bisacchi Genova
I Beni culturali. Lettera
Una studentessa universitaria di Genova, iscritta al corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali, ha scritto a un giornale per chiedere perché l'accesso ai musei cittadini non sia gratuito per gli studenti, soprattutto per quelli che studiano Beni culturali. Lei sostiene che gli studenti dovrebbero poter frequentare assiduamente musei e luoghi d'arte per conoscere e amare il patrimonio culturale. Inoltre, afferma che il discorso economico è un problema serio, soprattutto per gli studenti che non hanno a disposizione un gran patrimonio da investire.
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