Un itinerario che lega assieme fede, arte e sacra rappresentazione In San Martino Maggiore, dovè conservato un affresco di Paolo Uccello, merita una visita il gruppo in terracotta di Giovanni Putti Meccanici, di terracotta, musicali. E anche galleggianti o di sabbia, per chi farà un giro in Riviera. Visitare i presepi sarà anche questanno una delle passioni natalizie dei bolognesi: in tutta la città ce ne sono tantissimi, dalle parrocchie alle basiliche più importanti. E per il giorno di Santo Stefano, oltre alle passeggiate tra le Natività, saranno aperti anche i musei civici con tante visite guidate. Per dare il via al tour, si può partire dal presepe di Palazzo dAccursio, realizzato da Adelfo Galli: un complesso in terracotta che, intorno alla Madonna, San Giuseppe e il Bambin Gesù, raffigura volti di persone comuni. Lartista nei giorni scorsi ha fermato i passanti e realizzato nuovi ritratti da aggiungere allopera, che resterà nel cortile dOnore fino al 9 gennaio. Pochi metri più in là, quello della Prefettura, che mischia tradizione felsinea e napoletana, mentre tra oggi e domani si inaugureranno quelli delle Basiliche di San Domenico e di San Francesco. In San Petronio si può ammirare il presepe contemplativo di Luigi E. Mattei; nella Cattedrale di San Pietro, invece, da domani ci sarà lallestimento di Luciano Finessi, autore anche di quello del Santuario della Beata Vergine di San Luca. I più appassionati del presepio classico di Bologna potranno fare un giro nella chiesa di San Benedetto, in via Indipendenza 64, e ammirare il gruppo in terracotta di inizio Ottocento di Giovanni Putti. È attribuito a questo artista anche il presepe di San Martino Maggiore (via Oberdan), dove cè la Natività di Paolo Uccello del 1437, primo esempio di notturno in pittura. Oltre a quelli dellAscom e di Corte Isolani, in Strada Maggiore è visitabile fino al 30 gennaio (le mattine tranne i lunedì, 25 e 31) la mostra «Antichi presepi. Il teatro natalizio bolognese» al Museo Davia Bargellini. Da lì partirà, il 26 alle 15, una visita guidata ai presepi della città a cura del Centro Studi Cultura Popolare (info: 051 23966). Interessanti, ma di origine marchigiana, quelli della Chiesa di San Giacomo Maggiore (via Zamboni 15), fino al 2 febbraio: sono ospitati nella struttura realizzata per il restauro del campanile e si può vedere anche il presepe dello scultore Cesarino Vincenzi. Rimanendo in via Zamboni, meritano unocchiata le terracotte di Santa Maria Maddalena, al civico 47: ci sono anche le tipiche figure bolognesi Meraviglia, Dormiglione e Adorazione. Una Natività cè anche in stazione, nella sala dattesa, mentre per chi passerà le feste in riviera o farà una passeggiata al mare, cè limbarazzo della scelta. Anche questanno, infatti, si può ammirare il presepe galleggiante alla Marina di Cesenatico, con figure tradizionali, Santi e pescatori (fino al 9 gennaio), e quello subacqueo allAcquario di Cattolica, con statue in vetro soffiato o ceramica (fino al 6). Oppure, il presepe con i delfini, allOltremare di Riccione e, per finire, quello di sabbia sulla spiaggia di Marina di Ravenna.