Maraniello: è un piano demergenza, recuperiamo 400mila euro Felicori: "Cercheremo di affittare le sale delle raccolte civiche" Sotto la scure dei tagli finiscono anche i musei. Dal 2 gennaio, una decina di ore in meno alla settimana per il museo Morandi, otto per il Mambo, che non aprirà mai i battenti prima di mezzogiorno, visite solo su appuntamento per Casa Morandi, che oggi è aperta 21 ore alla settimana (il venerdì, il sabato e la domenica dalle 12 alle 19). «Abbiamo il problema delle minori entrate su tutti i fronti, così abbiamo approntato un piano di emergenza - spiega Gianfranco Maraniello, direttore del museo darte moderna di Bologna - dobbiamo ridurre le spese, e ogni ora di apertura in meno riduce automaticamente i costi per il personale in «out sourcing», cioè affidato ad agenzie esterne. Poi dobbiamo anche aumentare le entrate, e quindi riteniamo necessaria la reintroduzione del biglietto a pagamento, misura già annunciata dal commissario Anna Maria Cancellieri». Entrare al museo sarà più caro e anche più "esclusivo": niente mattinate al Mambo, niente colazione tra le opere darte (fino a Santo Stefano, la mostra di Dino Gavina, «Lampi di design») e niente entrata gratis, ma un ticket da 6 o 7 euro. «Abbiamo previsto risparmi da 150 mila euro allanno per le aperture ridotte e 250 mila euro di maggiori entrate per la tariffa del biglietto - spiega ancora Maraniello - però abbiamo anche prolungato lapertura in quei momenti che sono più redditizi perché attirano più pubblico, come il sabato e la domenica dalle 18 alle 20». Più aperitivi e meno croissant, insomma, per gli amanti dellarte contemporanea, mentre anche i musei civici del Comune fanno i conti per lanno prossimo. «Dai biglietti potremo avere entrate per circa 200 mila euro - spiega Mauro Felicori, direttore dellIstituzione Musei del Comune - ma non ridurremo lorario. Cercheremo invece di affittare gli spazi». I turisti quindi potranno visitare la mattina le collezioni comunali e il pomeriggio il Mambo. Ma se invertono i fattori, in un giorno feriale della settimana, dal 2 gennaio rischieranno di trovare chiuse tutte le esposizioni.
BOLOGNA - Musei più cari e a orario ridotto Casa Morandi solo su richiesta
Il museo Morandi di Bologna ha ridotto le ore di apertura dalla settimana successiva al 2 gennaio, passando da 10 a 9 ore. Il museo Mambo ha ridotto le ore di apertura da 10 a 8. Il museo Morandi è aperto solo dalle 12 alle 19 il venerdì, il sabato e la domenica, mentre le altre volte è chiuso. Il museo Morandi ha previsto risparmi di 150 mila euro all'anno per le aperture ridotte. Il museo Morandi ha anche introdotto un biglietto a pagamento, che costa 6 o 7 euro. Il museo Morandi ha previsto di guadagnare 250 mila euro di più con la tariffa del biglietto.
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