Vincolo dei Beni culturali per negozio e arredi in marmo che rischiavano di essere sacrificati sullaltare dei box Via Lomellini, salva la macelleria storica ARRIVA il vincolo del ministero per i Beni culturali per la macelleria storica di via Lomellini. Il soprintendente per i Beni architettonici della Liguria, Giorgio Rossini, con il collega ai Beni artistici, Bruno Ciliento, hanno fatto partire mercoledì il procedimento di vincolo per il locale e gli arredi della bottega. «Si tratta di uno strumento ancora più efficace - spiega Rossini - perché riconosce valore sia ai beni immobili, sia a quelli mobili». MICHELA BOMPANI (segue dalla prima di cronaca) «Il vincolo coinvolge due soprintendenze, adesso i proprietari non potranno più toccare la bottega storica - continua il soprintendente ai Beni architettonici - anche se avranno quattro mesi di tempo per chiedere pareri o sollevare obiezioni sul procedimento, prima che il vincolo diventi effettivo». La famiglia Corino, che gestisce da oltre mezzo secolo la macelleria, ha ricevuto lo sfratto dal proprietario del prestigioso immobile (già vincolato) che sorge al civico 15 di via Lomellini, il marchese Marcello Cattaneo Adorno: «Il 31 dicembre sarà il nostro ultimo giorno di lavoro - dice Laura Corino, che aiuta il padre Elio dietro i preziosi banconi di marmo con rilievi di fine Ottocento - la proprietà ci aveva proposto di trasferirci, bancone compreso, in un altro suo locale di via Lomellini. Abbiamo detto no. Non si capiva a carico di chi fosse il trasloco e sappiamo per certo che è già stato firmato un contratto daffitto con altri esercenti, che, nel locale alternativo che ci è stato proposto, apriranno un bar. Adesso il vincolo della soprintendenza riaccende qualche speranza». Anche il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha recentemente visitato la bottega e si è impegnato per cercare di salvarla. Mentre tutto il quartiere è mobilitato da diversi mesi, a favore della storica bottega, ma anche di chi vi lavora da cinquantacinque anni. Adesso, è certo, i marmi non si potranno rimuovere, perché linsieme del locale è coinvolto nel procedimento di vincolo. E diventerebbe impossibile per la proprietà, secondo le voci che corrono fitte, da tempo, in via Lomellini, smantellare il negozio e trasformarlo in accesso a posti auto interrati di pertinenza del palazzo, in ristrutturazione.
GENOVA - Il vincolo salva la macelleria storica
Il ministero per i Beni culturali ha deciso di vincolare la macelleria storica di via Lomellini, che rischiava di essere smantellata per farne un parcheggio auto. Il vincolo copre sia il locale che gli arredi in marmo. La famiglia Corino, che gestisce la macelleria da oltre mezzo secolo, ha ricevuto lo sfratto dal proprietario e ha rifiutato di trasferirsi in un altro locale. Il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha visitato la bottega e si è impegnato a salvarla. Il vincolo rende impossibile per la proprietà smantellare il negozio e trasformarlo in parcheggio auto. I marmi non si potranno più rimuovere.
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