Linizio ufficiale dellattività termale può esser fatto risalire al 1370, quando per iniziativa del medico Ugolino Simoni furono aperti i bagni del Tettuccio Giorni addietro, ad un convegno sulle città termali tenuto appropriatamente a Baden Baden per iniziativa della Icomos tedesca (International Council for Monuments and Sites, è un organismo dell Unesco), ho parlato di Montecatini, cercando di presentarla come meglio mi riusciva. Ho segnalato da quanto lontano venga la sua storia, se linizio ufficiale dellattività termale può esser fatto risalire al 1370, quando per iniziativa del medico Ugolino Simoni furono aperti i bagni del Tettuccio. Nel 1387 si può leggere una preziosa testimonianza del famoso mercante di Prato Francesco Datini, linventore della cambiale. Montecatini fu poi uno dei centri della straordinaria attività riformatrice del granduca Pietro Leopoldo, che negli anni Settanta del Settecento aggiunse alle bonifiche della Val di Chiana e di Maremma una totale rifondazione degli stabilimenti termali della città, orientandone la futura espansione urbanistica. Ma la storia di Montecatini, nei successivi sviluppi di seconda metà Ottocento e del secolo scorso, è ben conosciuta, grazie a studiosi toscani come Carlo Cresti, Luigi Zangheri, Claudia Massi, Roberto Pinochi. Oggi la città deve misurarsi con un contesto profondamente cambiato dai tempi in cui "passare le acque" era abitudine diffusa nelle società europee, e non soltanto fra le classi più abbienti. Occorre interloquire con pubblici diversi, dimostrandosi attrattivi anche per i giovani, e rivolgendosi a nuovi strati sociali e nuove nazioni. Servirà spostarsi dalle funzioni strettamente mediche (sostituibili adesso con farmaci di uso corrente) verso quelle del wellness e del fitness, tenuto poi conto che oggi esistono alternative che combinano a prezzi popolari le cure del fisico con il riposo e la distensione, come anche con lofferta culturale e turistica. Fra le finalità del convegno di Baden Baden stava quella di lanciare una cordata europea per linclusione nellelenco Unesco dei Patrimoni Mondiali dellUmanità; ed è stato un successo ottenere che anche Montecatini, cosa in partenza per nulla scontata, fosse accettata nel gruppo, che vede come capifila tre centri della Repubblica Ceca (Karlovy Vary, Mariánské Lázne, Frantikovy Lázne, ovverosia Karlsbad, Marienbad, Franzensbad) e del quale fanno parte inoltre Vichy (Francia) e Spa (Belgio), oltre ovviamente a Baden Baden. La città inglese di Bath è già nellelenco per suo conto dal 1987. Determinante per la cooptazione di Montecatini è stata la presenza di due inviate della città, Beatrice Chelli, vicepresidente del Consiglio Comunale e presidente di una commissione consiliare creata appositamente, e Monica Galluzzi, Assessore ai Lavori Pubblici, Arredo Urbano e Protezione Civile, che portava in più lasset di essere germanista di studi e professione e pertanto di sapersi esprimere perfettamente in tedesco. Naturalmente il cammino comincia adesso, ma a più riprese i comitati cui l Unesco affida le selezioni hanno mostrato di apprezzare le cordate, soprattutto quelle transnazionali; ed è chiaro che Montecatini da sola non ce lavrebbe mai fatta, anche se non si fosse limitata alla candidatura isolata dello straordinario complesso del Tettuccio (inaugurato nella forma attuale nel 1928) ma avesse fatto appello allintero sistema termale. E stato detto chiaramente da personaggi influenti, nelle lobbies del convegno, che le candidature italiane sono viste con scarso entusiasmo, perché lItalia già oggi possiede il maggior numero di siti e monumenti inclusi nellelenco; in Toscana poi troviamo già i centri storici di Firenze, Siena e Pienza; oltre alla Val dOrcia e alla Piazza dei Miracoli a Pisa. Sono in lista dattesa i centri di Lucca e Volterra, le cave di Carrara, le Ville Medicee; e risulta una prossima candidatura anche per le navi romane di Pisa. Quanto ai benefici dellinclusione nellelenco dei Patrimoni Mondiali, è chiaro che per il centro di Firenze o di Siena, o per la Piazza dei Miracoli a Pisa, difficilmente saranno più che un ulteriore fiore allocchiello; a Bath linclusione provocò un aumento delle presenze del 3. Montecatini però potrebbe certamente puntare ad aumentare le già rilevanti presenze turistiche, riscuotendo vantaggi significativi. Lautore è ex Ordinario di Restauro allUniversità di Firenze