Ostruzionismo dellopposizione, ritirati gli emendamenti Sei emendamenti per colpire al cuore i parchi e le aree protette, per consentire di costruire lungo le coste e nelle aree agricole, nelle zone di tutela integrale e nei boschi. Li ha presentati ieri mattina la maggioranza di centro destra in Regione mentre era in discussione prima in commissione poi in consiglio la manovra finanziaria. Un blitz che ha provocato limmediata denuncia dellopposizione e ha fatto scattare lostruzionismo in aula, fino a che, nel corso del pomeriggio, Udc e Lista Polverini hanno ritirato tutti gli emendamenti temendo la mancata approvazione del bilancio. «Abbiamo sventato lennesimo attacco ai parchi del centro destra - dichiara il capogruppo dei Verdi alla Regione Angelo Bonelli - degno della legge ammazzaparchi ai tempi di Francesco Storace presidente. Ma bisogna stare allerta. Questi emendamenti verranno proposti ancora». «Al fine di favorire uno spazio di dialogo costruttivo in sede di approvazione del bilancio, annunciamo il ritiro degli emendamenti», ha comunicato il capogruppo dellUdc in Regione Francesco Carducci. «Il primo emendamento abroga in un colpo solo la legge di tutela delle coste - spiega Bonelli - il secondo rende più disinvolte le modifiche degli accordi di programma, il terzo permette di realizzare impianti e attrezzature sportive nelle zone di tutela integrale dei parchi, il quarto rende possibile costruire porti, case e centri commerciali nelle stesse aree, il quinto permette di sanare rustici e ville edificati in aree agricole entro il 2002. Il sesto, infine, è la ciliegina sulla torta perché consente di edificare impianti sciistici nelle aree boschive, aprendo la strada al taglio di 10mila alberi sul Monte Terminillo, dalla parte di Leonessa». «Si tratta di una vera e propria imboscata che rivela il disegno mai abbandonato dal centrodestra di scardinare lintero sistema di protezione dellambiente e del paesaggio del Lazio - dichiarano Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, consiglieri regionali di Sinistra ecologia e libertà - Contro queste dissennate intenzioni, oltre alla risoluta opposizione in aula, occorrerà mettere in campo una mobilitazione generale come quella del 2002 contro il taglio dei parchi deciso dalla giunta di centrodestra».