Guardare, ma non toccare, in una fedele, quanto artefatta riproduzione computerizzata. Solo così per ora rinasce la Schola Armaturarum di Pompei. Il Museo archeologico virtuale di Ercolano (Mav, via IV novembre, ingresso 7.50 euro, info 081 1980 6511), gestito dalla Fondazione "Cives", ha inaugurato tre nuove stanze dedicate alledificio di via dellAbbondanza, crollato lo scorso 6 novembre. Un tuffo multimediale nel passato, sia prossimo che remoto, condito da videoproiezioni, installazioni interattive e suoni ambientali, che raccontano la storia della domus, riprodotta su pareti in scala 1:1. Le immagini, modellate da unequipe di archeologi e grafici 3D, rielaborano un percorso dai giorni nostri al 79 dopo Cristo, poco prima delleruzione del Vesuvio, quando ledificio spiccava sugli altri caseggiati pompeiani, coi suoi rosseggianti affreschi. Le tre stanze dedicate alla Schola Armaturarum completano un itinerario museale inaugurato nel 2008, di oltre 1500 metri quadrati. Sono oltre settanta ormai le installazioni multimediali che ricalcano virtualmente i tratti delle antiche città vesuviane. Un sentiero di luci e voci, arricchito da appositi touchscreen laterali. Un passo e si ammirano le ricche residenze romane sparse tra Oplontis e Stabia. Poco più in là si scorge la villa dei Papiri ercolanese, o la lussuosa residenza imperiale di Tiberio a Capri. Ancora, uno scorcio del trivio del lupanare, il postribolo più popolare a Pompei, non molto distante dal Foro, qui riprodotto sia nella caotica e mercantile ambientazione pomeridiana, che nellausterità serale. Info www.museomav.it (paolo de luca)