La polemica Annamaria Cancellieri difende a spada tratta la scelta del ricorso al «bando» per la selezione dei candidati alla sovrintendenza del Teatro Comunale: «Chi è contro il bando preferisce scelte di appartenenza a scelte di trasparenza». Non la pensano così lex assessore alla Regione Alberto Ronchi («Quello che si sta facendo è profondamente sbagliato») né il candidato alle primarie Benedetto Zacchiroli («Meglio fermare il bando o trasformarlo in unindicazione»), né Fabrizio Festa, responsabile cultura per il Pd («La debolezza della procedura appare evidente»), né il Popolo Trasparente (associazione di 92 dipendenti del Teatro Comunale: «La città ha il diritto di scegliere per il suo teatro»): per tutti loro il futuro sovrintendente va scelto dal futuro sindaco. Nel frattempo si proroghi lincarico di Marco Tutino o «si metta la Fondazione sotto una forma di amministrazione controllata» (Festa).