Il Comitato residenti: gli oneri della concessione rivisti al ribasso Un danno erariale al Comune da 65 milioni di euro. E la Corte dei Conti apre un fascicolo. Nel mirino dei giudici contabili è finito lambizioso progetto della nuova sede della Rinascente, che da via del Corso si trasferirà nel palazzo settecentesco tra via del Tritone e via dei Due Macelli. Unoperazione da 180 milioni di euro di cui 90 in "oneri concessori", cioè i costi previsti dal piano regolatore per le opere di edilizia. Questo almeno dovrebbe essere limporto. Perché in realtà, laccordo di programma tra il Comune, la Regione e la società Rinascente, ha fissato la cifra degli oneri in appena 25 milioni di euro. Ma qualcosa, nei conti, non torna. Per questo il Coordinamento residenti città storica ha redatto sette pagine di esposto su cui ora la Corte dei Conti sta indagando: «In una nota della delibera - precisa il portavoce Lorenzo Santovincenzo - il Comune ha spiegato che la cifra era troppo alta. In altre parole, la Rinascente non aveva novanta milioni di euro da investire negli oneri concessori, cioè in sostanza, in servizi pubblici». Ecco perché, continua, «il Comune e la Regione hanno abbassato la cifra a 25 milioni. Di cui nove andranno alla riqualificazione del Tridente. Ma qui non siamo al mercato delle patate. Parliamo del centro storico, e se lopera devessere fatta, vogliamo avere le garanzie che poi di contro i cittadini abbiano servizi, trasporto pubblico e aree verdi. E tutto quello che è stato fissato nelle tabelle del piano regolatore va rispettato. E secondo le tabelle, solo il valore catastale dellimmobile è di oltre 67 milioni di euro. Lontanissimo da quanto invece è stato stabilito in deroga». «Infine - conclude il portavoce - questi sono soldi che dovrebbero finire nelle casse comunali. E non ci sembra certo questo il momento di fare sconti, con tutti i problemi di bilancio e deficit». Mentre la Corte dei Conti indaga, i lavori di ristrutturazione sono intanto partiti: «La convenzione con il Comune è pronta - ha dichiarato il 14 dicembre lassessore allUrbanistica Marco Corsini - ed è già partito il cantiere per la realizzazione della nuova filiale». La chiusura lavori è fissata al 2013 per il palazzo da 15mila quadri metri spalmati su sette piani nel cuore della città. A ristrutturazione terminata, ospiterà esercizi commerciali e un ristorante panoramico allultimo piano. La riqualificazione riguarderà lavori esterni, di cui si occuperà pure la Sovrintendenza, e lavori interni: lintero spazio verrà demolito e poi ricostruito.