Il parcheggio, l'annoso problema che attanaglia Roma. Il problema che mette in contrasto cittadini e amministratori, quando si tratta di pagare le soste tariffate. Il problema che fa litigare i romani, quando si parla di doppie file e strade intasate. La querelle che vede vigili e "lavoratori stressati" l'uno contro l'altro per le multe in divieto di sosta. E il parcheggio adesso, ha sfondato anche l'ultima barriera, diventando un problema politico. Come? Mettendo di fronte Walter Veltroni, sindaco diessino, e Giuliano Urbani, ministro forzista ai Beni Culturali. Così si sono svolti i fatti. Mercoledì Veltroni lamentava, con una lettera indirizzata al ministro, che le "sue" auto intasassero piazza Sant'Ignazio, invitandolo a verificare e a mettere riparo ad una situazione che deturpava un gioiello di architettura e storia. «Ben consapevole della tua sensibilità istituzionale e personale, alla necessità di salvaguardia dell'ambiente storico e artistico delle nostre città», scriveva Veltroni, «sono di conseguenza certo del tuo intervento perché sia eliminata una situazione di chiaro contrasto con le esigenze che hanno portato alla pedonalizzazione della piazza». Come frecciatina finale, il Sindaco ricordava che «nell'ultima settimana erano state elevate nella piazza 365 multe e bloccate con le ganasce otto vetture». La risposta di Giuliano Urbani non ha tardato ad arrivare. Giusto il tempo di fare alcune verfiche. «Ti faccio presente al riguardo che, da accertamenti sulla realtà della situazione di piazza Sant'Ignazio», ha risposto il Ministro, «è risultato che solo alcune vetture di quelle in servizio al ministero e nel periodo in cui erano in corso i lavori di restauro di questo palazzo, hanno sostato saltuariamente e per tempi brevi, anche per far fronte ai parcheggi occupati dalle impalcature». Altrettanto piccata, sul finire, la lettera di Urbani. «Consentimi, facendo leva sull'attaccamento che sia il ministero che il Comune nutrono per la nostra città», ha aggiunto il Ministro, «di cogliere l'occasione per segnalarli, per ogni urgente intervento nell'ambito delle competenze comunali in materia di commercio e di decoro urbano, la spiacevole situazione che caratterizza numerosi monumenti simbolo di questa città (Colosseo, S. Pietro in Vincoli, Castel S. Angelo, etc), in prossimità dei quali si registra una situazione di confusione e di degrado anche per la presenza, ormai quasi storica", di venditori e guide abusive, nonché una non sempre eccellente pulizia, con grave danno all'immagine non solo della città ma del Paese tutto». I problemi, se dovessimo aggiungere anche la nostra, non finiscono qui. Anzi sui parcheggi, sugli ausiliari che fanno multe in maniera "disinibita", sulle strisce blu che proliferano un po' ovunque ce ne sarebbero da scrivere di cose. Ma questa è un'altra storia. O no?