Calamaio risponde alla proposta di Fioriglio sull'apertura natalizia Piazza Armerina. «La proposta di Fioriglio sull'apertura natalizia del Palazzo Trigona non è pertinente». Sull'ormai infinita vicenda del palazzo seicentesco più importante della città dei mosaici interviene Riccardo Calamaio che critica la proposta di Fioriglio. Dice Calamaio: «Questa volta ritengo che la proposta, lodevole sotto il profilo dell'interesse, di aprire il Palazzo per visitarlo in via temporanea durante le feste natalizie non sia pertinente, in quanto ci è stato spiegato a tutti i consiglieri presenti al consiglio comunale del 2 dicembre scorso, che attualmente l'edificio è in gestione alla Soprintendenza di Enna nel rispetto delle norme vigenti sulla cantieristica. Infatti, i lavori non sono stati ultimati perché manca il collaudo degli impianti tecnologici, e pertanto la ditta che ha eseguito i lavori ne è ancora responsabile, e le norme sulla sicurezza di cantiere non ne consentirebbero l'apertura al pubblico». «Inoltre lo stesso arch. Meli ha comunicato che lo prenderà in gestione solo dopo l'ultimazione dei collaudi e la conseguente dichiarazione di fine lavori. Certamente - continua Calamaio - come abbiamo fatto notare, questa lunga attesa poteva essere evitata se il contratto con l'Enel fosse stato stipulato durante i lavori. Contratto che dovrebbe essere sottoscritto entro questa settimana stante alle comunicazioni che ho ricevuto dalla Soprintendenza. Ritornando sulle proposte del collega, ritengo che l'adozione formale di un bene non necessita di nessuna autorizzazione, cosa diversa invece sarebbe chiedere alla regione il trasferimento della proprietà del Palazzo Trigona al patrimonio comunale. E, a prescindere dalla proprietà o dall'adozione, condivido l'ipotesi di una fondazione che, oltre alla musealizzazione, abbia l'onere della gestione economica e culturale, perché è questa la sfida più grande che ci attende». «Realizzare il museo - conclude Calamaio - potrebbe essere relativamente semplice, renderlo efficiente e autonomo sul piano economico è decisamente più complicato ma non impossibile visto che ci si può basare sul flusso turistico standard che gravita sulla Villa Romana del Casale. Basterebbe il 30 di questi visitatori per giustificare l'economicità del Museo Trigona». Agostino Sella 23122010