Venti minuti di consiglio dei ministri e il decreto legge «Milleproroghe» è stato approvato. Non sappiamo con quanta discussione, ammesso ce ne sia stata una. E, purtroppo, ne scriviamo «a naso» perché il testo definitivo non è stato illustrato alla stampa né sono state diffuse bozze. Ricordiamo solo che il «Milleproroghe» è un decreto legge omnibus che comprende un po' di tutto e che generalmente serve a mettere delle «toppe» su provvedimenti che il governo non ha voluto o saputo affrontare per tempo. Il provvedimento più sgradevole è il mancato rinnovo del blocco degli sfratti per il 2011: vista la pesantezza della crisi economica nei prossimi mesi decine di migliaia di famiglie rischiano di essere gettate sulla strada. Al contrario, la misura più reclamizzata è quella che prevede altri 300 milioni (100 ne erano stati stanziati con la legge di stabilità) a favore del cinque per mille dei quali 100 milioni, invece (non è chiaro se aggiuntivi), sono destinati a interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) per ricerca e assistenza domiciliare dei malati. E' una delle misure contenute nel cosiddetto decreto Milleproroghe approvato oggi dal consiglio dei ministri. Lo stanziamento di altri 300 milioni scatena, però, una guerra tra poveri. Parte dei soldi, infatti, saranno reperiti «alleggerendo» il fondo sociale contenuto nella legge di stabilità e in parte scippati all'editoria, alle emittenze tv e radio. In particolare 50 milioni arriveranno dal taglio del sostegno all'editoria, altri 45 milioni dalle risorse per l'emittenza tv e radio. Altri 50 milioni dovrebbero arrivare dal fondo istituito con la manovra di luglio, che prevede la dotazione della stessa somma «al fine di agevolare i piani di rientro dei Comuni per i quali sia stato nominato un commissario straordinario». A questo governo non piacciono cultura e spettacoli. Una conferma arriva dagli incentivi al cinema. Sembra che il testo arrivato in consiglio dei ministri prevedesse che la copertura (90 milioni) dovesse essere assicurata da un sovrapprezzo di un euro sul biglietto d'ingresso per il triennio 2011-2013. Un'oretta dopo la conclusione del consiglio dei ministri, però, il ministro Bondi ha confermato solo la proroga «al 30 giugno 2011 delle misure di tax credit e tax shelter», ma ha smentito «categoricamente» il «contributo speciale di un euro sui biglietti di ingresso». Il ministero dei Beni culturali ha anche annunciato che dal Milleproroghe è saltato il reintegro per il Fondo unico dello spettacolo (Fus), che resta dunque alla cifra di 258 milioni di euro. Come al solito, invece, i soldi per le missioni all'estero (si tratta di circa 900 milioni per il secondo semestre) sono stati trovati, anche se da dove salteranno fuori non è dato sapere. Il governo ha, anche, deciso il rifinanziamento degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e stabilizzazione, nonché le missioni Internazionali delle forze amate e di polizia. A proposito di cultura e di difesa dei beni artistici, è stato stralciato dal testo approvato il piano straordinario per Pompei presentato dal ministro Bondi. Il motivo risiederebbe nel carattere «troppo ordinamentale» del provvedimento stesso. Bondi ha fatto, così, marcia indietro adeguandosi agli ordini di scuderia. L'unica dichiarazione è stata di augurarsi che il Piano possa essere velocemente convertito in sede di discussione alla Camera e al Senato. Il piano prevedeva, fra l'altro, la proroga di un anno per assorbire dalle graduatorie valide ed entro certi tetti di spesa, nuovo personale per il sito archeologico di Pompei. Altro capitolo: le case «fantasma». In tempi che puzzano di elezioni anticipate, il decreto prevede la proroga per la regolarizzazione. Il termine slitta al 28 febbraio 2011, mentre resta ferma la facoltà per l'agenzia del territorio di procedere, a partire dal 2 gennaio 2011, con tutte le azioni propedeutiche all'attribuzione della rendita presunta, con oneri a carico dell'interessato. Non slitta, al contrario (ma in passato era slittata abbondantemente) la data del gennaio 2011 prevista per la messa al bando del sacchetti dl plastica. Altro slittamento previsto (giustamente questa volta) è quello al 30 giugno 2011 dei versamenti fiscali per gli alluvionati del Veneto. Silenzio totale, invece, per le popolazioni terremotate dell'Aquilano. Massimo Cialente, sindaco de L'Aquila ha commentato: «Dalle prime notizie sembrerebbe che nonostante le ripetute rassicurazioni e dichiarazioni del presidente Berlusconi i residenti dei Comuni del cratere sismico non avranno la proroga nella restituzione delle tasse. Se queste indiscrezioni trovassero conferma, ci troveremmo di fronte a una decisione incredibile, assurda, ingiusta, inaccettabile». Altra proroga (al 31 dicembre 2011) è quella che riguarda gli «Studi dl settore». Il termine del 31 dicembre, si legge, «opera altresì per gli anni 2011 e 2012. Conseguentemente per l'anno 2011 i termini finali di redazione del piano della performance e della relativa relazione sono differiti per le Agenzie fiscali, rispettivamente al 31 luglio e al 31 dicembre del medesimo anno». Il Milleproroghe ha deciso anche che Roma avrà meno dipendenti. E questo perché le assunzioni sono state bloccate, ma le relative risorse saranno in parte utilizzate per pagare lo stipendio del commissario straordinario nominato dal governo per il Piano di rientro del debito del Comune e per garantire il funzionamento del suo ufficio. Il dl Milleproroghe prevede che tali spese non possano superare i 2,5 milioni di euro annui. Insomma, il commissario straordinario e il suo staff, si «mangia» circa 100 assunzioni. Infine, per tutto il 2011 sarà confermato (ma ridotto a 30 milioni) l'ecobonus a favore degli autotrasportatori che scelgono di percorrere determinate tratte utilizzando le navi anziché le autostrade. Nessun bonus, invece sui carburanti: le associazioni dei benzinai decideranno se proclamare uno o più scioperi durante le festività.
Legge omnibus. Tornano gli sfratti. Cultura senza soldi, Pompei congelata
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge Milleproroghe, che comprende un po' di tutto e serve a mettere delle toppe su provvedimenti che il governo non ha voluto o saputo affrontare per tempo. Il provvedimento più sgradevole è il mancato rinnovo del blocco degli sfratti per il 2011, che mette a rischio decine di migliaia di famiglie. Al contrario, la misura più reclamizzata è quella che prevede altri 300 milioni a favore del cinque per mille, di cui 100 milioni sono destinati a interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica.
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