Le Langhe diventeranno patrimonio del mondo. Dopo aver valicato i confini nazionali e internazionali attraverso la promozione dei suoi prodotti più rappresentativi e le sue lavorazioni aziendali, le colline langarole potrebbero essere «adottate» dall'intera umanità e diventare patrimonio mondiale dell'Unesco. La candidatura è stata lanciata ufficialmente dal presidente della Provincia di Cuneo Raffaele Costa, insieme a Giuseppe Rossetto, sindaco di Alba,città che delle Langhe è il cuore pulsante. Dopo la delibera del consiglio provinciale, che avverrà tra pochi giorni, sarà chiesto ufficialmente al ministero dei Beni Culturali di inserire specificatamente le Langhe nella lista dei siti che aspirano a diventare patrimonio dell'Unesco. I siti sono delle opere che nascono dal lavoro congiunto di uomo e natura, un insieme quindi di territorio e cultura. Per poter diventare un sito «griffato» le Langhe devono dimostrare di avere delle precise caratteristiche che le rendono «patrimonio mondiale» grazie al loro intrinseco valore universale. I requisiti richiesti sono molti, ma il territorio langarolo può vantarne il possesso a pieno titolo. Fu lo stesso ministro per i Beni e le Attività culturali, Giuliano Urbani che tre anni fa, visitando le Langhe, si stupì della loro bellezza e restò catturato dal fascino che emanano queste colline così ricche di colori e sapori. «Ho avuto diversi contatti con il ministro Urbani e il sottosegretario Nicola Bono -spiega il presidente Costa -, nonché con il centro del patrimonio mondiale dell'Unesco a Parigi. Abbiamo buone possibilità di ottenere il riconoscimento. Non è una promessa, ma un'aspirazione. La strada da percorrere è lunga e in salita, ma ci impegneremo». Entro la fine dell'anno la richiesta di ammettere le Langhe nel patrimonio Unesco sarà inserita nella lista che viene definita «di attesa», dove esistono già altri siti che hanno la stessa aspirazione. Ogni anno l'Unesco inserisce due nuovi siti. «Ci sono forti probabilità - ha sottolineato il presidente Raffaele Costa che l'iter si concluda in 5 anni. Nel 2009 le Langhe potrebbero diventare patrimonio mondiale dell'Unesco». La domanda di essere inserita in questa lista provvisoria sarà sostenuta dalla Provincia, dai sindaci che lo richiederanno e da enti ed associazioni private. «L'ammissione delle Langhe nella lista provvisoria -conclude il presidente Costa-costituirebbe un primo passo e un riconoscimento nazionale di notevole valore. L'inserzione specifica nella lista Unesco, anche insieme ad altri siti omogenei, rappresenterà il riconoscimento e il coronamento di una crescita ambientale, naturale e artistica di altissimo valore».