Urbino "Può apparire sorprendente che un problema fondamentale come la tutela e la valorizzazione degli archivi, a tre mesi dalla pubblicizzazione di un nostro circostanziato dossier - sottolineano all'unisono lo storico Ermanno Torrico ed il giornalista Francesco Colocci - non sia diventato materia di discussione fra le forze politiche e nell'opinione pubblica, né abbia riscosso l'interesse degli intellettuali e della magistratura ordinaria e amministrativa". Cosa vi attendevate? "Un sussulto di dignità a difesa della memoria di Urbino e del diritto di Marisa Andreoni di poter conoscere l'identità della propria madre". Niente di tutto questo è accaduto. "Da tempo questa città vive una stagione di inesorabile declino. E' diventata meno reattiva e sempre più indifferente al bene comune". Si dirà che è un segno dei tempi... "Notiamo un'indifferenza profonda e diffusa per il presente e per il futuro di Urbino". Cosa vi addolora? "L'incapacità di realizzare un polo archivistico con risorse e tempi certi, un contenitore e un modello organizzativo. Una soluzione che metta al sicuro e garantisca la fruizione di un prezioso patrimonio documentario". La vostra denuncia? "Non ha né i toni dell'invettiva, né quelli della strumentalizzazione politica. E' una documentata ricostruzione dello stato di abbandono degli archivi urbinati, dei gravi errori compiuti, dal 1996, con la scelta di palazzo Chiocci, voluta e avallata dall'Ufficio tecnico del Comune. Si è speso più di un miliardo di vecchie lire solo per stabilire che palazzo Chiocci non era adatto ad accogliere la sezione dell'archivio di Stato di Urbino". Da tre anni esso è provvisoriamente ubicato nella vecchia scuola elementare "Pascoli" dove non è stato risolto il rischio di ammaloramento del materiale documentario per il persistere di infiltrazioni di acqua piovana nei locali. "Avanziamo l'idea di trasferire tutti gli archivi cittadini e il futuro polo archivistico territoriale nel prestigioso e simbolico manufatto della Data, inserito dal Ministero per i beni culturali tra le opere da finanziare con i fondi del lotto per il 2011. Soluzione da preferire a quella di palazzo Gherardi, confusamente avanzata dalla Direzione generale degli archivi e dal Comune che non ha, per altro, avuto alcun seguito". Tornate a chiedere al Sindaco? "Alcuni chiarimenti per quanto riguarda il non ancora avvenuto trasferimento di almeno parte del materiale documentario dell'archivio storico comunale nei locali sottostanti la scuola media Volponi per il quale la Giunta ha stanziato 97.000 euro". eugenio gulini