Notizie - Latina Dal 2003 al 2009 sono stati registrati 1.340 casi di illeciti legati a immobili Degli abusi edilizi. Ad attribuire la maglia nera nella cementificazione selvaggia è la relazione sullo stato dell'abusivismo nella Regione Lazio, presentata dall'assessore all'Urbanistica Ciocchetti. Tra il 2003 ed il 2009 sono stati 1.340 i casi registrati. I numeri parlano di un primato per nulla invidiabile. Dopo l'area romana, è a Terracina che si è registrato il maggior numero di abusi edilizi nel Lazio. Vengono lasciati indietro, nella black list, anche capoluoghi di provincia come Latina, Frosinone e Rieti. Da sola la città di Giove Anxur uguaglia tutto il territorio dell'intera provincia reatina. È tutto dire. In un quadro a tinte fosche quello che riconsola è che, negli ultimi anni, il fenomeno di Cementor è andato a diminuire. La riprova di una tale tendenza ce la forniscono i dati della Polizia Locale. Nel 2003 le informative di reato furono 214 (per una superficie totale di 15.887 mq), i sequestri giudiziari 99. Sempre usando il metro temporale dei 7 anni, nel 2009 le informative di reato sono state 122, i sequestri 38. I dati dell'anno che sta per chiudersi (è stato caratterizzato soprattutto dai casi eclatanti della lottizzazione Green Village sulla provinciale San Felice-Terracina e della mega-villa del consigliere comunale Alfredo Lauretti) manifestano ancor più la tendenza al calo. Quasi da minimo storico nell'ultimo decennio: informative di reato 90, sequestri 36. Abusivi più furbi o in letargo in attesa del prossimo condono? «Indubbiamente» dichiara il comandante della Polizia Locale, maggiore Vincenzo Pecchia, «ha inciso anche la carenza di personale, dal momento che abbiamo operative su un territorio molto esteso solo due squadre di 2 agenti ognuna, mentre altre 3 unità sono addette alle procedure burocratiche». Come si configura, in genere, l'abuso? «Si tratta per lo più di una seconda casa, che romani o ciociari si vogliono costruire al mare. Nessuno stato di necessità, quindi».