La cittadina insieme a Bergamo nel progetto «Le opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVIII secolo» Una rete di città italiane, croate e greche punta ad entrare nella prestigiosa lista dei luoghi «patrimonio dell'umanità» Lavori in corso a Peschiera per entrare nel patrimonio mondiale dell'Unesco con «Le opere di difesa veneziane tra XVI e XVIII secolo nel Mediterraneo». Soggetto promotore e capofila del progetto è Bergamo che, sotto l'indirizzo del ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac) e con l'affiancamento dell'Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'innovazione di Torino (Siti), vuole formare una rete di partner selezionati tra i Paesi storicamente legati alla città di Venezia. Peschiera del Garda e Venezia sono, con Bergamo, le località italiane interessate dal progetto che coinvolge città fortificate in Grecia, Croazia e a Cipro, che un tempo facevano parte della Repubblica Serenissima di San Marco. «La giunta ha sottoscritto un protocollo d'intesa con Bergamo e Venezia e con gli enti del territorio per costituire un comitato promotore che sostenga le attività finalizzate alla proposta di candidatura», spiega l'assessore Eva Di Lorenzo che ha partecipato, con il collega Walter Montresor, a un convegno sul tema. «Convegno», spiega l'assessore, «che è stato un momento importante per evidenziare i passaggi richiesti da una simile candidatura, che deve essere sostenuta dalla comunità intera. Compito dell'amministrazione sarà lavorare per il raggiungimento di questa consapevolezza collettiva». «Peschiera rientra a pieno titolo nei criteri richiesti dall'Unesco che sono l'eccellenza, fruibilità, conservazione e accessibilità del patrimonio storico architettonico oggetto del progetto: ma ottenere questo straordinario riconoscimento», sottolinea Di Lorenzo, «rappresenterebbe il punto di partenza per un piano di gestione di questo patrimonio che negli anni dovrà essere mantenuto». «Si tratta di un percorso impegnativo, che richiederà uno sforzo ben più alto delle capacità economiche e gestionali del nostro Comune; ma questo non mi fermerà di fronte all'occasione di dare a Peschiera la rilevanza storica che merita. Lavoreremo già nei prossimimesi per coinvolgere i cittadini attraverso incontri, conferenze e attività destinate a scuole, associazioni, attività produttive e commerciali e il settore turistico». «È un obiettivo ambizioso», aggiunge Walter Montresor, «cui siamo onorati di concorrere. Speriamo si trasformi in un'opportunità reale di intervento, con il sostegno dei proprietari, sulle mura della fortezza, con i suoi inconfondibili bastioni che scendono in acqua, cui il Comune non può provvedere: prima di tutto perché non ne è il proprietario; e in secondo luogo perché il patto di stabilità lo impedisce. Il supporto del ministero per i Beni e le attività culturali ci fa ben sperare che si possa portare l'attenzione sul nostro immenso patrimonio».