RAPPORTO. Dal 2000 Verona è patrimonio dell'umanità, nella lista stilata dall'organismo che ogni anno fa una verifica Dati 2009: l'anfiteatro assorbe il 40 delle visite, altri musei con affluenze «assolutamente ridotte» Perbellini: «Il peggio è passato, 2010 già migliore» «Non dobbiamo inventarci nulla, ma valorizzare ciò che già possediamo». Parola dell'assessore alla Cultura Erminia Perbellini. Si riferisce al «giacimento culturale» che nel 2000 è valso a Verona il titolo di patrimonio dell'umanità, conferito dall'Unesco. Eppure, anche per la quarta città turistica d'Italia (dopo Roma, Firenze e Venezia) il 2009, anno della crisi, è da dimenticare. Guardando però al futuro con una punta di ottimismo: «Il 2010 ha segnato una ripresa delle visite del 10», assicura Perbellini. Nel 2009, i turisti sono stati 1.625.088: numero piuttosto consistente, trattandosi di 4.452 unità al giorno. Però «l'Arena assorbe da sola il 40,3 delle presenze, mentre altri musei, come il Maffeiano o la Tomba di Giulietta, hanno un'affluenza assolutamente ridotta». Lo dice l'ultimo Report dell'Osservatorio sul turismo culturale del sito Unesco, istituito dal Comune in collaborazione con l'Università, e finanziato dal ministero per i Beni e le Attività culturali. Il documento è stato presentato a Palazzo Barbieri dall'assessore Perbellini, insieme al docente di Geografia Silvino Salgaro, al presidente dell'associazione degli albergatori Oliviero Fiorini, alla rappresentate di Confcommercio Graziella Basevi, e alla direttrice dei Musei civici Paola Marini. ARENA. Nel 2009, 654.904 visitatori, cioè il 40,3 sul totale degli ingressi. L'Arena ha subito una riduzione dell'11 degli ingressi totali. «Nelle uscite didattiche, andrebbe appurato se la visita viene percepita come valore aggiunto o se ci si accontenta di guardare il monumento dall'esterno. Adeguatamente pubblicizzato in estate, grazie a stagione lirica ed eventi, il sito non gode di promozione invernale, a parte la mostra dei presepi», spiega il Report. CASA DI GIULIETTA. In totale, registra 192.176 biglietti, con un decremento che si aggiunge alla contrazione già registrata nel 2008. «In due anni, il flusso si è più che dimezzato: ciò va attribuito alla minor capacità di spesa del turista e al fatto che, come per l'Arena, molti si accontentano di ammirare il balcone dall'esterno». TEATRO ROMANO. La raccolta archeologica, abbinata al museo, presenta un trend positivo: i 69.994 visitatori nel 2009 tengono le posizioni dell'anno precedente, quando già si era registrato un incremento del 7,7 , anzi aumentano leggermente (0,2). CASTELVECCHIO. Gli ingressi a uno dei musei più caratterizzanti della città sono stati 86.190, con una diminuzione del 3,7 rispetto al 2008. ALTRI SITI. La Tomba di Giulietta (47.377 visitatori) soffre «la marginalità della sua ubicazione» e prosegue il trend negativo con un ulteriore -18,6 di visitatori rispetto al 2008 e registra un numero di ingressi pari a poco più del 24,6 della Casa di Giulietta. Il Maffeiano, con 9.502 visitatori, ha un'incidenza contenuta sul circuito museale, tanto più che i visitatori si sono quasi dimezzati rispetto al 2008. Il consiglio è puntare sulle scuole, come anche per risolvere il calo del 23,8 di cui è vittima il Museo civico di Storia naturale, visitato da 19.295 persone.
VERONA - L'Unesco fotografa la crisi, è l'Arena a salvare il turismo
Verona, città turistica italiana, ha registrato un numero di visitatori ridotto nel 2009 rispetto al 2008, con un totale di 1.625.088 ingressi. L'Arena, uno dei luoghi più visitati, ha subito una riduzione dell'11 degli ingressi totali, mentre la Casa di Giulietta e il Teatro Romano hanno registrato un calo significativo. Altri musei, come il Maffeiano e il Museo civico di Storia naturale, hanno subito una riduzione di visitatori. Il rapporto dell'Osservatorio sul turismo culturale suggerisce di valorizzare ciò che già si possiede e di puntare sulle scuole per risolvere il calo dei visitatori. Nel 2010, il numero di visitatori è aumentato del 10%.
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