Finisce in tribunale il cambio al vertice del teatro Mercadante, lo Stabile di Napoli. Il direttore uscente Andrea De Rosa minaccia azioni legali contro il consiglio damministrazione, che lunedì gli ha revocato lincarico assegnandolo a Luca De Fusco, indicato come uomo vicino al centrodestra. Buona parte del teatro italiano e napoletano insorge contro quello che viene ritenuto un abuso e una ingiustizia di forte marca politica. Con De Rosa si schierano artisti come Mario Martone, Toni Servillo, Antonio Latella, Alessandro Gassman, Emma Dante. La regista palermitana attacca: «Trovo un po allucinante che un direttore come De Rosa sia messo alla porta da un momento allaltro, senza un motivo. La cultura deve restare fuori da questi meccanismi. Evidentemente la paura di perdere la poltrona induce a lasciare da parte la propria dignità e anche il rispetto di quella degli altri». Solidarietà a De Rosa arriva anche dal mondo del cinema. «Conosco De Rosa da anni, so quanto sia bravo e quanto abbia lavorato per arrivare alla direzione del Mercadante», dice il regista Paolo Sorrentino. «Ha ricoperto quel ruolo solo per meriti e non perché sia legato a questa o quella corrente politica. La sua cacciata è ingiusta e soprattutto insensata». Cè anche chi si schiera con la nuova direzione come lattore Mariano Rigillo: «Mi auguro che quella di De Fusco sia una gestione pluralista rispetto a comè stata fino a oggi, chiusa e settaria. E lo dico con dispiacere, da uomo di sinistra. La politica nel teatro cè sempre stata, ma oggi tutto avviene in maniera più feroce». Lincarico a De Fusco è stato approvato da quattro consiglieri su cinque, di destra e di sinistra. Il quinto consigliere, Angela Azzaro, in quota Sinistra ecologia libertà, ha votato contro e si è dimesso. I membri del cda vicini alla sinistra motivano la loro scelta con lesigenza di garantire la continuità del servizio. Una scelta che «risponde allindicazione data dallassemblea dei soci ed è stata determinata dallesigenza di migliorare il rapporto tra autofinanziamento e contributi pubblici». Ma De Rosa non ci sta: «I consiglieri del cda saranno chiamati a risponderne». Il cambio di direzione al Mercadante si inserisce nella strategia di spoil system messa in atto a Napoli dal centrodestra che dalla scorsa primavera governa la Regione Campania. È lultimo atto di un processo che ha avuto nel mirino il museo Madre con il suo direttore Eduardo Cicelyn, il teatro Trianon il cui direttore Nino DAngelo è stato licenziato in estate, il Napoli Teatro Festival Italia ai cui vertici Rachele Furfaro e Renato Quaglia è stato chiesto di fare un passo indietro. Tutte creature bassoliniane, tanto le strutture che i dirigenti. Il Comune, retto dal centrosinistra, protesta contro le scelte del cda. Mentre De Rosa polemizza con il suo successore: «Speravo si tirasse fuori da un progetto così arbitrario e vergognoso». De Fusco nega vicinanze alla destra e si dichiara socialista.
NAPOLI - Napoli divisa sul teatro i direttori in tribunale. Bufera sulla nomina allo Stabile
Il direttore del teatro Mercadante, Andrea De Rosa, è stato revocato dall'incarico e sostituito da Luca De Fusco. La scelta è stata appoggiata da quattro consiglieri su cinque del consiglio di amministrazione, ma il quinto consigliere, Angela Azzaro, si è dimesso in protesta. De Rosa ha minacciato azioni legali contro il consiglio di amministrazione. La scelta di De Fusco è stata criticata da molti artisti e intellettuali, tra cui Mario Martone, Toni Servillo e Emma Dante, che lo hanno definito un abuso e un'ingiustizia politica. Il regista Paolo Sorrentino ha dichiarato che De Rosa è stato nominato direttore per meriti e non per motivi politici.
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