In mostra 138 opere dellartista russo naturalizzato francese I dipinti, le gouaches e le incisioni È così totalmente novecentesco Chagall che a guardare un suo singolo dipinto e indugiando nellosservazione, si possono raccogliere uno ad uno tutti gli elementi di unarte che ha attraversato per intero un secolo, da un estremo allaltro. Lo spiega bene Maurice Fréchuret, direttore dei Musei nazionali delle Alpi Marittime, fra cui il Museo Chagall di Nizza dove la mostra "Sens dessus dessous" reso in italiano "Sottosopra", dedicata al maestro di Vitebsk è stata allestita fino alla fine di ottobre scorso. Una versione rivista di quellesposizione è ospitata da ieri (e fino al 27 marzo) nel museo dellAra Pacis con una selezione di opere di ciascuna delle quali è in grado di offrire lesperienza di cui il curatore parla: unica, sintetica e ricostruita lungo il filo rosso del "rovesciamento", quel renversement che è poi un topos classico della letteratura, della pittura e forse proprio di una modalità di pensiero del XX secolo. Attraverso la lente che mostra il "mondo sottosopra" di Chagall, in cui i personaggi, gli amanti, gli animali, gli oggetti sfidano la legge di gravità, si ritrovano in luoghi inaspettati che contrastano le aspettative, i luoghi comuni e minano ogni certezza come nel mondo dei sogni. La mostra accosta diversi generi artistici, dal grande dipinto trionfante di colori allo schizzo su carta, dalle incisioni alle gouaches, per un totale di 138 opere, una esposizione non enorme (e forse sacrificata in uno spazio importante ma un po troppo sotto, anziché sopra) anche se esauriente e costruita intorno ad alcune linee tematiche forti della poetica dellartista, individuate nella militanza politica (Chagall partecipò attivamente alla Rivoluzione dottobre), nella fede religiosa di matrice ebraica, nelle influenze artistiche e culturali dellambiente che lo circondava tra la Russia delle origini, la Parigi della giovinezza e delle amicizie con personaggi come Guillaume Apollinaire o Ferdinand Léger, gli Stati Uniti e poi la Provenza degli ultimi anni (Chagall morì nel 1985 a Saint Paul de Vence, dovè sepolto). Negli spazi al di sotto dellAltare augusteo, "Il mondo sottosopra" è promossa da Roma Capitale, assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione-Sovraintendenza ai Beni Culturali e organizzato dal Musée National Marc Chagall in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, il cui amministratore delegato Albino Ruberti sottolinea limportanza di aver "importato" una mostra di ottimo valore a un costo contenuto che potrà portare utili alle casse capitoline. Ecco in apertura la piccola sezione degli autoritratti come il "Pittore con la testa rovesciata", i paesaggi come "lUomo giallo sopra Vitebsk" (1925), "La battaglia di fiori in cielo" (1967), e poi ancora il mondo dello spettacolo, in particolare con i dipinti sul circo, e alcuni lavori che testimoniano il lavoro dellartista sulla Bibbia con la celebre serie di incisioni, per finire con unipotesi di Chagall surrealista. Ciascun quadro dà loccasione per osservare un mondo «a soqquadro, non necessariamente a causa di catastrofi o tragici sconquassi, bensì sulla scia dellincanto e del piacere», come spiega Fréchuret. Guardare Chagall è, una volta di più, lasciarsi andare a un mondo al rovescio, per scoprirlo diverso e magari migliore.
ROMA - Quel "mondo sottosopra" che racchiude il Novecento
La mostra "Sens dessus dessous" (Sottosopra) del museo dell'Ara Pacis a Roma, ospitata fino al 27 marzo, presenta 138 opere dell'artista russo Marc Chagall. La mostra è una versione rivista di una esposizione precedente al Museo Chagall di Nizza, e offre un'esperienza unica e sintetica del "rovesciamento" di Chagall, che è un topos classico della letteratura e della pittura del XX secolo. La mostra accosta diversi generi artistici, tra cui dipinti, gouaches e incisioni, e si concentra su tematiche forti della poetica di Chagall, come la militanza politica, la fede religiosa e le influenze artistiche e culturali.
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