Mecenatismo in perfetto stile post-mediceo o «Piano Marshall» per i beni culturali? Ciò che da 12 anni sta facendo la Fondazione Friends of Florence è probabilmente un po' l'uno e un po' l'altro. Dal 1998 (quando è nata) ha erogato circa 5 milioni di euro per intervento di restauro e di manutenzione per i beni culturali a Firenze. E quel che colpisce di più è che Simonetta Brandolini d'Adda e gli altri circa 3mila soci in tutto questo tempo hanno lavorato in silenzio. Senza troppi clamori. Preferendo più esserci che apparire. Alla presidente abbiamo rivolto alcune domande. Presidente quanto avete speso in restauri e manutenzioni di beni culturali per Firenze in 12 anni di attività? Circa 5 milioni di euro. E potevano essere 5 e mezzo se lo Stato, dal 2005, avesse continuato a rimborsarci l'Iva. Anche il direttore generale del Mibac, Resca, è d'accordo ma evidentemente non è così facile far cambiare la legge. Lei come opera in qualità di presidente della fondazione? Ogni giorno dedico mezza giornata a questo incarico e non vengo pagata un euro. Fino a oggi il 97 di ciò che abbiamo raccolto è stato speso per restauri e manutenzioni. Il restante 3 per spese amministrative. Anzi, a tale proposito, da lunedì prossimo sarà on line il nostro nuovo sito web, più moderno ma tutto in inglese. D'altronde i nostri donors sono tutti oltre oceano... Quanti sono? Tanti. Quelli che annualmente versano almeno mille euro sono circa 3mila. Si tratta di persone cui sta a cuore particolarmente il patrimonio culturale di Firenze e che dimostrano una sensibilità verso questo tema che oggi non è comune. Le principali difficoltà in questi anni? A parte l'Iva che non ci rimborsano più da 5 anni, sono di tipo burocratico, che frenano il lavoro. Fondazioni come la nostra in Italia non ce ne sono molte, ma nonostante tutto in Italia siamo considerati assai meno che negli Stati Uniti. Eppure non mi sembra che il nostro lavoro sia banale. Facciamo le veci di Stato ed enti locali... Quali sono i "fronti" su cui siete impegnati attualmente? Molti. Prima di tutto il restauro e la ricomposizione delle formelle della Porta del Paradiso del Ghiberti. Quindi, entro la fine del 2011 terminerà il restauro della Tribuna nella Galleria degli Uffizi e sarà una cosa eccezionale. Poi la Croce del Maestro di Figline in Santa Croce, le pitture murali dei lati sud ed est del Chiostro di S. Antonino in San Marco; alla SS. Annunziata ci stiamo occupando del restauro del Cristo Crocifisso del Giambologna e dei pannelli bronzei dello stesso autore così come dell'affresco raffigurante la Madonna del sacco nel chiostro; poi ci sono gli interventi che durano da anni come la manutenzione del David e dei Prigioni alla Galleria dell'Accademia, lo studio diagnostico del Ratto delle Sabine nella Loggia dei Lanzi, delle statue degli Uffizi e della ricerca della Battaglia di Anghiari, un'altra operazione frenata da troppa burocrazia. Per il Comune ci occuperemo dei dipinti della Collezione Corsi nel Museo Bardini, così come siamo pronti a occuparci anche del Biancone. Se ce lo chiedono...
Friends of Florence. 5 milioni per sostenere la cultura
La Fondazione Friends of Florence ha erogato circa 5 milioni di euro per interventi di restauro e manutenzione dei beni culturali a Firenze dal 1998. La presidente della fondazione, Simonetta Brandolini d'Adda, ha spiegato che il 97% del denaro raccolto è stato speso per restauri e manutenzioni, mentre il restante 3% è stato utilizzato per spese amministrative. La fondazione ha circa 3.000 soci che versano annualmente almeno 1.000 euro, e il nuovo sito web della fondazione sarà disponibile online da lunedì prossimo. Le principali difficoltà della fondazione sono state la mancata rimborsazione dell'Iva e le difficoltà burocratiche.
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