Per risparmiare il governo copre ad interim i vertici degli uffici lasciati vacanti Il responsabile di Trieste dovrà gestire anche Verona. Vale anche per le biblioteche e le scuole Fabrizio Magani e Luca Caburlotto. Il primo da Verona è stato promosso in Abruzzo, a sostituirlo ad interim sarà il collega da Trieste La parola magica, nell'amministrazione statale, è "interim", che sta per "provvisoriamente". I vertici degli uffici pubblici sono infarciti di "interim", soprattutto la scuola (presidi e direttori) e la cultura: è il modo con cui il governo risparmia un bel po' di stipendi, visto che il compenso per un soprintendente ad interim, ad esempio, non va oltre i 250 euro al mese. Per restare vicini a noi, la direttrice della Biblioteca Marciana Maria Letizia Sebastiani, è diventata ad interim anche direttrice della Biblioteca Nazionale di Firenze, e sempre a Firenze il posto della soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure Isabella Lapi Ballerini, nominata direttrice dei Beni culturali per la Puglia nell'ambito del riassetto seguito alla nomina di Sgarbi a Venezia, è stato assegnato ad interim a Cristina Acidini, che è già soprintendente del Polo Museale. Ma gli effetti più significativi di questa tendenza si registrano proprio nel Veneto, dove la promozione alla dirigenza dell'Abruzzo dell'altro candidato forte alla Soprintendenza museale veneziana, Fabrizio Magani, ha portato di fatto allo "spacchettamento" della soprintendenza veronese, che sarà in parte coperta - naturalmente ad interim - dal neo nominato soprintendente a Trieste, il padovano Luca Caburlotto. In sostanza Caburlotto, pur mantenendo l'incarico triestino, sarà anche il soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, fino al mese scorso gestiti da Magani. Solo che Magani era anche responsabile degli uffici di Mantova, Cremona e Brescia, che adesso sono stati affidati al dirigente di Modena e Reggio Emilia Stefano Casciu: morale, lo Stato che prima pagava tre alti funzionari, ora ne paga soltanto due... Ma la stessa situazione, come detto, si registra un po' ovunque in Italia, e potrebbe riproporsi presto anche a Venezia, in occasione del prossimo pensionamento di Anna Maria Spiazzi. Nelle sedi vacanti c'è preoccupazione per eventuali vuoti di potere. A Firenze la responsabile del settore Oreficeria dell'Opificio, Clarice Innocenti, ha auspicato che « l'interim sia il più breve possibile, vista la complessità dell'istituzione», e anche a Verona c'è apprensione. «Vorrei tranquillizzare i veronesi - dichiara il neo soprintendente Caburlotto - Verona non sarà la sorella minore di Trieste. Suddividerò equamente la mia presenza fra le due sedi, favorito anche dal fatto che abito a Padova, che conosco bene la realtà veneta, e che parto avvantaggiato dal buon lavoro svolto dal collega Magani, a cui sono già succeduto a Trieste, e dalla qualità dei collaboratori. Certo, sarà necessario investire un surplus di energie, a cui sopperirà l'entusiasmo per l'incarico».
Soprintendenze, paghi 2 prendi 3
Il governo ha deciso di coprire ad interim i vertici degli uffici lasciati vacanti, con il compenso di 250 euro al mese. Il responsabile di Trieste, Fabrizio Magani, è stato promosso in Abruzzo, mentre il collega da Trieste, Luca Caburlotto, sarà il nuovo soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. La stessa situazione si sta registrando anche a Firenze, dove la direttrice della Biblioteca Marciana Maria Letizia Sebastiani è diventata ad interim anche direttrice della Biblioteca Nazionale di Firenze. A Venezia, la nomina di Sgarbi ha portato allo "spacchettamento" della soprintendenza museale, che sarà coperta ad interim da Cristina Acidini.
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