Campidoglio: «Esito scontato, ma poco indicativo. Avanti con la valutazione del progetto» Minireferendum sulla F1, vince il «no» Hanno votato in 2.138 alla consultazione indetta dal Pd, ma è polemica 2138. Sono le persone che hanno votato alla consultazione indetta dal Pd di Roma sul Gp di Formula 1 all'Eur 200 milioni. In euro è la somma che Flammini pensa per investire e riqualificare il Tre Fontane e realizzare le strutture per il Gp Marco Miccoli, Pd: Dal referendum emergono forti preoccupazioni fra i cittadini, i contrari sono fra l'88 e il 92 Andrea De Priamo, Pdl «I 2.138 votanti rappresentano appena l''1,22 degli abitanti del Municipio» Il minireferendum promosso dal Pd fra gli abitanti dell'Eur e delle zone limitrofe dice «no» alla Formula sul circuito fra le strade a ridosso del Tre Fontane. Secondo i dati dei promotori, hanno votato 2.138 persone, di cui poco più della metà residenti all'Eur. E - come ha spiegato Marco Miccoli, segretario del Pd Roma - «emergono forti preoccupazioni fra i cittadini, i contrari sono fra l'88 e il 92». Ma è polemica. Ambienti vicini al sindaco osservano che «come ampiamente prevedibile hanno risposto all'appello del Pd solo i cittadini che erano contrari al Gp, ma si tratta di una minoranza, anche se il Campidoglio valuterà con attenzione tutte le problematiche e le osservazioni poste da chi è contrario all'iniziativa». Andrea De Priamo, del Pdl, ha invece osservato che «i 2000 e spicci voti rappresentano 1,22 degli abitanti del Municipio». Insomma, quorum poco rappresentativo. Samuele Piccolo, esponente del Pdl e vicepresidente del Consiglio comunale ha invece ribadito la volontà di portare i bolidi monoposto sulle strade della Capitale: «E' chiaro che tutti e non solo i pochi cittadini residenti che hanno dato una risposta sono preoccupati per il traffico, il rumore e l'inquinamento. Quesiti ai quali debbono dare una risposta gli organizzatori dell'evento, la Giunta comunale, le associazioni di quartiere e di categoria che verranno coinvolti nell'attuazione di un progetto che porterebbe sicuramente più vantaggi che svantaggi non solo ai cittadini dell'Eur ma ai romani tutti». A sorpresa, però, anche dal fronte del no sono arrivate bordate contro la consultazione organizzata dal Pd, per l'incoerenza» delle posizioni del partito di centrosinistra e anche per le modalità organizzative del referendum, trasformato in una sorta di «primarie». «Ci chiediamo - ha scritto in una nota Cristina Lattanzi, del Comitato Ambiente e salute dell'Eur - come possano essere soddisfatti i responsabili di un partito democratico che hanno chiamato i cittadini ad esprimersi su ciò che non conoscono». E - ancora - «nella vicenda Formula 1, fin dall'inizio, non c'è stata trasparenza né tanto meno partecipazione. Tutto quello che se ne sa è l'ipotetico tracciato del circuito e che il Gp si svolgerebbe ad agosto e non bloccherebbe il traffico sulla Colombo. Si favoleggia ancora di cifre fantasmagoriche di indotto che non hanno alcun riscontro oggettivo ma inducono la gente a pensare che ci saranno solo effetti positivi». In realtà il progetto portato avanti da Maurizio Flammini è ormai noto nei dettagli, è stato illustrato anche alle associazioni di quartiere e proprio ieri si è aperta la Conferenza dei servizi che dovrà decidere per l'autorizzazione. L'Api, il partito guidato da Francesco Rutelli, ha però definito «illegittima la conferenza dei servizi» perché non supportata da adeguata informazione. Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali, ha espresso preoccupazione per i tempi: «Così rischia di saltare tutto e sarebbe un peccato per la città».