Non c'è più obbligo di spostare le volumetrie da un quartiere all'altro: favorite le grandi operazioni immobiliari Via le aree per le case popolari: «Nuova previsione a gennaio» LUCCA. Rivoluzione in arrivo per l'urbanistica. Niente più spostamenti di volumetrie da una parte all'altra del Comune, per far tornare i conti di quanto si è costruito. La variante che giovedì arriva in aula, infatti, cancella tutte le Utoe. Dal punto di vista del regolamento urbanistico e del piano strutturale, in sostanza, la variante trasforma tutto il territorio in un'unica grande zona (Utoe, appunto) all'interno della quale piazzare a proprio piacimento i volumi. Senza più la fatica di spostare i metri cubi dalle zone sature (con i limiti di edificabilità superati) a quelle con metri cubi ancora disponibili. Il sindaco si fa garante della legittimità di questa operazione, spianando la strada alle grandi operazioni immobiliari previste proprio in zone sature. O con una disponibilità di volumetria insufficiente rispetto alle esigenze dei progetti, come il recupero dello stadio o il nuovo quartiere lungo viale Einaudi. Proprio a S. Anna, infatti, si sono costruite più abitazioni di quante fossero previste dagli strumenti urbanistici. E solo una mossa del genere consentirà al gruppo Valore di costruire l'insediamento di viale Einaudi. Se la variante urbanistica sarà adottata entro Natale, dunque, la divisione del territorio per piccole porzioni non ci sarà più. L'intero comune sarà un'unica grande Utoe e l'importante a quel punto sarà non sforare più le quantità generali indicate nel piano strutturale. Così è ipotizzabile che nelle zone "virtuose", dove finora si era costruito meno del previsto, d'ora in poi si costruirà anche meno per non bloccare l'edilizia in alcune zone nevralgiche del territorio, come, appunto, S. Anna. Questa è la novità principale della variante (rivista e corretta) che sarà discussa giovedì mattina in consiglio comunale, con modifiche non da poco rispetto alla bozza di cui si ragiona da primavera. Bozza in cui, di fatto, si lasciava inalterata il sistema delle Utoe andando invece a spostare le quantità edificabili da una zona all'altra per eliminare gli sforamenti considerati fuori legge. L'altra novità di questa nuova versione della variante è che non sono più previsti spazi per l'edilizia economica e popolare. Il sindaco Mauro Favilla in commissione si affretta a dire che si tratta esclusivamente di una mossa per consentire l'approvazione della variante in tempi brevi, obiettivo non possibile mantenendo le indicazioni per l'edilizia convenzionata perché sarebbe necessario procedere con una Vas, la valutazione ambientale strategica. Questa procedura farebbe slittare i tempi all'anno nuovo mentre l'amministrazione comunale vuole chiudere la partita entro Natale perché già in questo momento gli uffici stanno rilasciando concessioni edilizie per tutte quelle richieste conformi al regolamento urbanistico. La nuova variante, dunque, servirebbe a mettere un freno in tempi brevi alla corsa del mattone, evitando che si esauriscano le volumetrie disponibili, necessarie ai progetti più corposi. «Abbiamo urgenza di adottare la variante proprio per evitare che le ultime pratiche sottraggano ulteriori disponibilità - conferma Favilla - e questa è un'eventualità che vogliamo evitare perché ci lascerebbe ingabbiati e bloccherebbe i piani di edilizia popolare. Per quelli proseguiremo con una variante ad hoc subito a gennaio». Un impegno che il capogruppo della Federazione della sinistra Antonio Sichi chiede che sia inserito esplicitamente nella delibera che sarà adottata giovedì in modo che diventi vincolante. Intanto il lavoro della commissione urbanistica proseguirà a tappe forzate e già stamattina ci sarà una nuova seduta. Difficile però checi sia tempo per discutere tutti gli emendamenti che sono stati presentati. Le richieste di modifiche a questo punto è probabile che arrivino in votazione direttamente in aula.
LUCCA - Urbanistica, variante rivoluzionaria - Spariscono le Utoe, il territorio diventa un'unica zona dove costruire a piacimento
Il Comune di Lucca ha presentato una variante urbanistica che cancella le Utoe (aree per le case popolari) e trasforma tutto il territorio in una sola grande zona. Questa mossa consentirebbe di spostare le volumetrie da una zona all'altra senza dover spostare i metri cubi dalle zone sature a quelle con metri cubi ancora disponibili. Il sindaco Mauro Favilla si garantisce della legittimità di questa operazione e spiana la strada alle grandi operazioni immobiliari. La variante servirebbe a mettere un freno in tempi brevi alla corsa del mattone e a evitare che si esauriscano le volumetrie disponibili. Se adottata entro Natale, la divisione del territorio per piccole porzioni non ci sarebbe più.
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