La Provincia di Barletta-Andria-Trani ha acquisito definitivamente il patrimonio che le spettava da Bari e Foggia, le due Province di origine. Valore complessivo (da inventario): poco più di cento relativi ai soli immobili, ovvero 84 provenienti dalla Provincia di Bari e 17 da quelle di Foggia. In questo patrimonio sono comprese non solo strade e scuole, ma anche aziende agricole, la stessa sede della Provincia (l'istituto tecnico agrario di Andria) e Centro ricerche «Bonomo» . Ieri il Consiglio provinciale a maggioranza ha preso atto dei trasferimenti. Ma proprio quello del Crb un caso tutto particolare, giacché il trasferimento della struttura ai piedi di Castel del Monte, dove si fa ricerca agroalimentare da una trentina d'anni, non coincide con quello della gestione. Questa dipende da un consorzio del quale fanno parte oltre alle Università di Bari e Lecce, anche la Provincia di Bari. «La Provincia di Barletta Andria-Trani -spiega l'assessore provinciale al Bilancio e al Patrimonio, Dario Damiani -subentrerà nel consorzio a Bari quando quest'ultima avrà ripianato la situazione debitoria» . Quest'ultima è di non poco conto e a pagarne le conseguenza sono la ricerca e i dieci addetti. Hanno ancora in sospeso gli stipendi da agosto, non ha il telefono e l'adsl e, a giorni, potrebbero anche rimanere senza riscaldamento. In realtà, la Provincia di Bari dovrebbe risolvere la situazione debitoria entro il 31 dicembre. Ma è tutto da verificare. Così come tutto da verificare è il valore del patrimonio non mobiliare trasferito da Bari alla Bat. Nella delibera della Provincia di Bari il valor complessivo, tra immobiliare e non, è di 133 milioni di euro. Ma la Bat ieri ha preso atto solo degli 84 milioni relativi alle strutture. Ci sono, poi, i reperti archeologici (stimati da Bari in 10 milioni di euro) della Tomba Varrese di Canosa, che facevano parte del patrimonio del museo archeologico di Bari e da tempo esposti in una mostra nella città originaria, a Palazzo Sinesi. L'opposizione di centrosinistra (con l'eccezione dei consiglieri Pina Marmo e Leonardo Lonigro, che hanno votato a favore del trasferimento) si è astenuta dalla votazione, dopo aver sollevato una serie di dubbi sull'effettivo valore del patrimonio trasferito. «Per il patrimonio mobiliare, come i quadri della pinacoteca e i reperti del museo archeologico di Bari non c'è stata una valutazione super partes dell'effettivo valore» , rimarca l'esponente del Pd, Andrea Patruno. «E così nella delibera di trasferimento si citano i reperti della Tomba Varrese stimati in 10 milioni di euro. Mi chiedo come sia stata fatta la stima. Mentre non capisco perché nei provvedimenti della Provincia di Foggia -conclude Patruno -non è citato il trasferimento di nessuna quota della Stp di Foggia» . C. Car.
ANDRIA Patrimonio alla Bat, c'è il sì definitivo
La Provincia di Barletta-Andria-Trani ha acquisito definitivamente il patrimonio che le spettava da Bari e Foggia. Il patrimonio è composto da 101 immobili, tra cui strade, scuole, aziende agricole e la sede della Provincia. Il trasferimento della struttura del Centro ricerche Bonomo è stato previsto, ma la gestione dipenderà da un consorzio che include anche la Provincia di Bari. La Provincia di Bari ha una situazione debitoria di non poco conto, che potrebbe influire sul trasferimento. Il patrimonio non mobiliare trasferito da Bari alla Bat è stimato in 133 milioni di euro, ma solo gli immobili sono stati valutati.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo