lavena ponte tresa Il progetto di restyling dello stretto sul Ceresio non piace a Legambiente: «Rovinerà il paesaggio» Per l'amministrazione comunale è un'opera necessaria. Fondamentale per completare la riqualificazione dell'area dello stretto di Lavena. E a dimostrarlo c'è anche il contributo regionale ottenuto per portare avanti il progetto ?Golfo di Lavena?. 207mila euro dal Pirellone, per una spesa di 435mila euro. Per Legambiente, però, si tratta di lavori «ad alto impatto ambientale e paesaggistico». «Si arriverà - spiegano in una lettere aperta - al cambiamento di uno degli angoli connotativi dell'identità del paese, uno dei più suggestivi e caratteristici di tutto il Lago Ceresio. Gli interventi prospettati, a fronte di un notevole impegno di spesa, non sembrano infatti migliorare le potenzialità di attrattiva turistica del sito, ma semplicemente stravolgere una semplicità naturale, già bella e apprezzata da tutti, con una pesante sovrastruttura frutto di un gusto soggettivo, non qualificabile neppure come valorizzazione artistica». Critiche bollate, però, come strumentali del sindaco Pietro Roncoroni. «Si tratta di un intervento di recupero ? analizza ? che porterà al rifacimento della pavimentazione dal Campanile, verso via XXV Aprile di Lavena, fino all'altezza della pizzeria Del Pescatore. Parallelamente sarà l'occasione per rivalutare completamente tutto il sistema dei sottoservi. Con un occhio anche alla fruibilità del lago. Perché sulla sponda verrà posata una passerella che accompagna gli accessi alle barche già ancorate. Struttura agile e in laminato, peraltro già utilizzata in contesti simili, e fondamentale per rendere più sicuro l'attracco dei natanti». Ma è proprio contro questo camminamento che insorgono gli ambientalisti. «Il rischio - evidenziano - è che i previsti ?camminamenti in pietra e in grigliato metallico? pregiudichino la residuale striscia di prato a riva lago che costituisce uno dei pochi spazi verdi che ancora sopravvivono nel paese fruibili da tutti. Oltretutto non se ne comprende la funzionalità per la fruibilità turistica». Per questo Legambiente, contraria alla passerella, ha avanzato le sue proposte alternative anche per la ripavimentazione come la scelta di materiali poveri. «Senza dimenticare - concludono - la soluzione di tutti i problemi connessi con gli scarichi fognari, siano essi abusivi, mal funzionanti o appena tollerati, che ancora inquinano le acque del bacino di Lavena Ponte Tresa».
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Il progetto di restyling dello stretto sul Ceresio non piace a Legambiente, che lo considera ad alto impatto ambientale e paesaggistico. Gli interventi prospettati non sembrano migliorare le potenzialità di attrattiva turistica del sito, ma stravolgere la semplicità naturale del luogo. Il sindaco Pietro Roncoroni sostiene che si tratta di un intervento di recupero e di rivalutazione del sistema dei sottoservi. La passerella per gli accessi alle barche è stata criticata per il rischio di pregiudicare la residuale striscia di prato a riva lago. Legambiente ha avanzato proposte alternative per la ripavimentazione e la soluzione dei problemi connessi con gli scarichi fognari.
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