Dopo il no di aziende e fondazioni locali, un bando rivolto a istituzioni e imprenditori. Interesse da un museo olandese LUCCA. Non hanno più alibi fondazioni, enti e aziende che finora hanno sempre giustificato la negata concessione di contributi per la manutenzione e il recupero delle Mura con la mancanza di progetti definiti. Opera e Comune, sull'esempio di quanto fatto a Roma per il Colosseo, hanno emesso un avviso pubblico per la ricerca di sponsor per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del monumento simbolo. L'avviso elenca nel dettaglio tutti gli interventi necessari, con relativa spesa da 30mila euro a un milione e mezzo, per 7,7 milioni (Roma ne ha chiesti 27 per il Colosseo). Contatti sono stati già avviati con il gruppo Della Valle, snobbato dalla capitale. Ma potrebbero dare frutti anche altre relazioni con imprenditori e istituzioni italiane e straniere. Il Museo di arte moderna di Amsterdam pare ad esempio interessato a scegliere le Mura per l'apertura di una sede distaccata. Contropartita per gli sponsor sarebbe la grande visibilità, sia pure in sintonia con l'essenza storica dell'anello alberato. Accanto agli attesi contributi degli sponsor, altri fondi dovrebbero arrivare dalle adesioni alla nuova associazione "ioamolemuradilucca": i privati con 100 euro all'anno a testa e le aziende con mille dovrebbero partecipare a costituire un altro fondo. In cambio i privati avrebbero sconti sui biglietti per l'Orto Botanico e le Torri, nonché per le rassegne VerdeMura e Murabilia, mentre alle aziende andrebbero pacchetti di ticket da distribuire. In vista delle celebrazioni, nel 2013, per il cinquecentenario dell'inizio della costruzione della terza cinta - quella attuale - del monumento, Opera e Comune si danno insomma da fare per presentarlo in tutto il suo splendore. Per il 2013 contano di aver concluso la sostituzione dei platani secolari uccisi dal cancro colorato, di aver completato l'illuminazione e, soprattutto, di aver restaurato l'ex Casa del Boia e l'ex Canile. Come spiegano il sindaco Mauro Favilla e il presidente dell'Opera, Francesco Colucci, l'obiettivo è valorizzare nel mondo le Mura facendone (con Puccini e i grandi della musica lucchese) la grande attrazione per il turismo di qualità. Al quale non si può però presentare un anello alberato con le piante che infestano il paramento esterno in mattoni, le sortite (accessi pedonali) sporche e piene di fango, le casermette cadenti, le scese e le cortine prive di alberatura. Il Comune nel suo bilancio non trova fondi sufficienti per i lavori, nè arrivano da altri enti, dalle fondazioni bancarie o dai privati. Il trend - ci si augura - dovrebbe cambiare ora con l'avviso pubblico per gli sponsor, il cui testo è già stato mandato a grandi aziende italiane e straniere, alle più alte cariche dello Stato e ai parlamentari, nonché a tanti Vip che intorno a Lucca hanno casa, come Gabriele Salvatores, Diego Abatantuono, Christian De Sica, Alan Friedman. Le prime risposte sono incoraggianti. Del resto ci sono già aziende che provvedono a propagandare nel mondo il fascino delle Mura. È il caso del gruppo cartario Sofidel (che ha tra gli altri il marchio "Regina") che ha organizzato cene per i propri dirigenti esteri nei sotterranei del baluardo S. Regolo. Ora il vero problema è indicare nel dettaglio le destinazioni d'uso dei recuperi più importanti, quelli dell'ex Casa del Boia e dell'ex Canile. Un gruppo imprenditoriale ha già offerto un milione per avere in gestione il piano terra da destinare a ristorante, assicurando in cambio il recupero complessivo dell'intero immobile, lasciando all'Opera la parte superiore. Il sindaco però non vede di buon occhio questa soluzione, perché sulle Mura ci sono già due ristoranti e perché ritiene che il complesso vada destinato ad un più marcato utilizzo pubblico, comprendendo anche i servizi igienici. In passato si è parlato di mettere nella Casa del Boia il museo della città, poi quello archeologico, poi un centro di accoglienza. Ora si attende la decisione finale.