Oggi vertice per vagliare le richieste destinate al consiglio dei ministri di domani ROMA - Puntuale come il panettone arriva il milleproroghe. Il decreto di fine anno, ultimo treno utile per molte partite in sospeso e per i tentativi residui di assalto alla diligenza. Lappuntamento è per il consiglio dei ministri di domani, ma già da oggi è prevista una maxiriunione dei capi di gabinetto che dovrà vagliare una montagna di richieste. In primo piano le risorse per il 5 per mille, il meccanismo che consente di destinare parte delle proprie tasse alle associazioni volontariato, che è stato penalizzato dalla Finanziaria. Il sottosegretario allEconomia Casero aveva già annunciato che in sede di decreto i 100 milioni previsti per il 2011 sarebbero stati incrementati mentre continua il pressing del Forum del Terzo settore per ottenere maggiori risorse. Si parla di 300 milioni che potrebbero venire da «limature» in alti capitoli di spesa. Nel milleproroghe potrebbero trovare spazio anche provvedimenti per la cultura. Non si esclude lerogazione di nuove risorse, ma con tutta probabilità, come annunciato dal ministro Bondi, sarà varato un programma di recupero complessivo del sito archeologico di Pompei. Mentre si attende la proroga dei crediti fiscali per il cinema in scadenza fine anno. Laltra partita è quella delle popolazioni colpite dai disastri naturali. Per gli alluvionati del Veneto, la ripresa dei versamenti prevista per il 22 dicembre slitterà al 31 marzo 2011. La sospensione dovrebbe riguardare gli stessi soggetti che avevano ricevuto le ordinanze di sgombro o quelle di evacuazione dalle autorità locali e dalla protezione civile. Analoga situazione per lAbruzzo dove si attende la proroga dei provvedimenti fiscali per le popolazioni colpite dal sisma. In vista anche un ulteriore slittamento per il blocco degli sfratti, in scadenza il 31 dicembre 2010. Tra le misure che dovrebbero entrare nel milleproroghe anche quelle relative al recente accordo con le Regioni per lammorbidimento dei tagli della manovra di luglio e il trasporto ferroviario locale. Semaforo verde anche per la proroga alla fine del 2011 dellapprovazione degli studi di settore per tenere conto degli effetti della crisi economica. Al tempo stesso è imminente la revisione di 68 «studi»: si va dalle pescherie alle piccole aziende che si occupano di sondaggi dopinione, dai centri benessere alle bancarelle di vestiti e scarpe. Tra le ipotesi infine la proroga richiesta dallAgcom al divieto di intrecci proprietari fra tv e editoria (ad assicurarla è stato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani) e una norma sollecitata dallAbi, lassociazione bancaria italiana, per risolvere i problemi tecnici legati alle garanzie dei mutui cartolarizzati così che anche questi possano rientrare nellambito della proroga di 6 mesi del piano di aiuti alle famiglie che non riescono a pagare le rate. Tra le richieste anche quelle della proroga del bonus gasolio per lagricoltura e delle concessioni balneari.