Le proposte: abbattimento della "brutta edilizia", maxi-isola pedonale fino al Vomero, utilizzo degli eurobond "Ho 48 anni, era tempo ormai Serve un sindaco energico, che duri dieci anni" «HO 48 anni. Se non ora, quando?» Andrea Cozzolino cala anche la carta dellanagrafe sulle primarie del centrosinistra. Lo fa per sostenere la tesi di un sindaco che «deve durare dieci anni, avere energie, forza fisica. Per governare, e non rimanere chiuso in quel palazzo». Il palazzo in questione è lì di fronte: Cozzolino parla dalla Stazione marittima, dallaltro lato del piazzale si erge il Comune in cui siede ancora quella Rosa Russo Iervolino a cui sembra indirizzato lappunto. In sala comunque gli esponenti della giunta non mancano: si vedono Marcello DAponte, Michele Saggese, Agostino Nuzzolo. Poi ecco qualche consigliere comunale del Pd (Antonio Borriello, Mariano Anniciello, Franco Verde, Vito Lupo), il regionale Antonio Marciano, la leader dellopposizione interna Valeria Valente, sindacalisti come Federico Libertino e anche un ex candidato, Fabio Tirelli, presidente della Municipalità di Pianura, ritiratosi dietro le insegne di Cozzolino quando questi è sceso in campo. Di certo, davanti a oltre 300 presenti, Cozzolino snocciola un programma non da poco. Una riqualificazione urbana che attragga lultima creazione finanziaria europea, gli eurobond. Eliminazione della «brutta edilizia», da via Marina al centro storico passando per le Vele di Scampìa, con tanti saluti alla proposta di preservarle avanzata dal soprintendente ai beni architettonici Stefano Gizzi: «Mi piacciono le provocazioni culturali, ma questa è una sciocchezza». Poi «la più grande isola pedonale dEuropa, centro storico, ma anche area collinare. A che serve se no la metropolitana?» Altre proposte: meno laccioli nella creazione dimpresa, un reddito di cittadinanza non più alle famiglie ma stavolta ai singoli nati, una conferenza dei presidi degli istituti superiori per stabilire un contatto diretto tra neo-diplomati e aziende disposte a assorbirli. Obiettivo: «una normale città europea». Il che, evidentemente, in questi anni non è stato. Di tutto questo «ho discusso anche con Antonio Bassolino, gli ho detto stavolta che era la mia scelta. Ma, a differenza di altri, penso che la sfida si vinca anche con Bassolino». Un pensiero al maestro, uno al segretario, visto il surplace in cui le dichiarazione di Pierluigi Bersani hanno messo le primarie: «Penso che le primarie si faranno. Sono uno strumento per riconciliarsi con la città e con le forze vive che non vogliono rassegnarsi. Sono certo che su questo Bersani vorrà darci una mano». Niente scherzi insomma. È tardi anche per il «papa nero», che deve semmai collaborare: «Mi auguro che i Saviano, le Annunziata, i Borgomeo, i Cantone, diano ora una mano». Anche lallargamento delle alleanze non viene eliminato dal campo, «bisognerà parlare anche a chi ha avuto fiducia in Berlusconi e nel Pdl, portarli dentro una grande alleanza civica», ma tutto questo comunque dopo le primarie del 23 gennaio. Intanto dovrebbe tenersi domani un nuovo vertice del centrosinistra, per fissare la data ultima di presentazione delle firme. Passaggio che riguarda certamente Libero Mancuso e chi ancora coltivasse qualche aspirazione. Probabile una scelta per il 28 dicembre. Oggi anche Umberto Ranieri farà il punto sulle sue proposte: alle 12 alla libreria Treves a piazza Plebiscito. Sempre più lontano invece Luigi De Magistris: «Sindaco a Napoli? Il cuore mi spingerebbe in quella direzione, la testa un po meno. Natale porta consiglio, dopo le feste decido».