Il testo affisso in aula viene letto davanti a laureandi e parenti Blitz dei collettivi in Bovisa, striscione gigante al gasometro Un documento affisso nelle aule dove si discutono le tesi e un discorso letto ai laureandi e ai loro parenti. Non è liniziativa anti Gelmini di un collettivo studentesco qualsiasi, ma la presa di posizione - autorevole e ufficiale - del Senato accademico del Politecnico sulla riforma dellUniversità. Uniniziativa che, tra mille accorgimenti formali, chiede sostanzialmente «un attento ripensamento del disegno di legge e dei suoi decreti attuativi così da rendere effettivamente operanti i principi di autonomia, responsabilità e valutazione del merito». A due giorni dalla discussione in Senato sulla riforma, il Politecnico torna a dire la sua. Lo aveva già fatto ad ottobre, quando il ddl era alla Camera, inviando una lettera alle matricole e modificando la prima pagina del sito web. Adesso torna a farsi sentire, con due testi (uno affisso e laltro letto) che esprimono una sintesi delle posizioni di tutte le anime dellateneo. Da quella più radicale dei ricercatori, a quella più moderata del rettore. «Il comunicato è una riaffermazione del ruolo delluniversità pubblica italiana - ha spiegato Giovanni Azzone neo rettore dellateneo - non vogliamo limitare lanalisi solo alla contingenza, ma lanciare una riflessione di medio lungo periodo». I documenti - esposti sia in piazza Leonardo che in Bovisa - sono frutto della conferenza dateneo di giovedì scorso, dove docenti, studenti e ricercatori si sono confrontati sul ddl. «Avremmo preferito qualcosa di più incisivo - hanno però protestato i ricercatori - secondo noi, i contenuti espressi nella conferenza dateneo erano più incentrati sulla riforma». E in alcune commissioni è stato letto anche un terzo testo redatto dai ricercatori. La protesta studentesca, nel frattempo, prosegue. Ieri un gruppo di allievi del Politecnico ha fatto un "blitz" sul gasometro in Bovisa lanciando uno striscione con la scritta "no DDL". E un po ovunque si sono svolte assemblee per organizzare la mobilitazione di domani. Alla facoltà di Fisica della Statale, in via Celoria, e nelle aule del corso di Scienze dei Beni Culturali, in via Noto, dove il collettivo universitario C.u.n. - una new entry della protesta milanese - ha organizzato una giornata di discussione sul ddl.