Un vero esercito per sicurezza, accoglienza, stesura di bandi, rapporti con i prestatori, restauri, schedatura La sfida organizzativa per la grande mostra del 150 a Venaria La responsabile: "Ho seguito esposizioni grandiose su Cina, Egitto, Afghanistan ma non mi ero mai imbarcata in unavventura come questa" A gennaio si parte con lallestimento delle Scuderie per la regia di Luca Ronconi A febbraio inizieranno ad arrivare i dipinti Trecentocinquantuno opere, il cui valore complessivo supera i 500 milioni di euro. E tra queste, La Calunnia di Botticelli, che raggiunge la stima assicurativa più alta, 50 milioni. Venti persone occupate sin dora a tempo pieno presso il Consorzio della Reggia, tra rapporti con i curatori, richieste di prestito, stesure di bandi per gare per lo più europee, pianificazione di accoglienza e comunicazione. E altre ancora impiegate nella per la didattica e lufficio stampa. Cinquanta restauratori già allopera e una quarantina di schedatori al lavoro in vista della pubblicazione del catalogo di Silvana Editoriale. È una macchina raffinata e complessa dal punto di vista della programmazione e dellorganizzazione quella che sta dietro a «La bella Italia. Arte e identità delle città capitali», definita dal coordinatore scientifico Antonio Paolucci «la mostra ammiraglia del 2011», dal 19 marzo nelle Scuderie della Reggia. «Ho seguito in passato esposizioni grandiose, da quelle sui gioielli dellAfghanistan o sul Celeste Impero della Cina al Museo di Antichità di Torino, ai Tesori sommersi dellAntico Egitto a Venaria, ma in unavventura come questa non ero mai incorsa - dice Elisabetta Ballaira, storica dellarte e responsabile delle grandi mostre per il Consorzio della Reggia - Non tanto per la quantità delle opere, perché per quella dellAntico Egitto erano più di 500, ma per il numero dei prestatori, che è infinito. E per tutto quello che unimpresa di questo genere comporta». Certo i prestiti sono una delle voci più importanti. Ballaira spiega che Paolucci, ex ministro della Cultura e attuale direttore dei Musei Vaticani, ha affidato ai vari curatori - tutte persone legate al territorio di appartenenza, proprio per facilitare i contatti con i musei, e così per il Piemonte cè lex soprintendente Carla Enrica Spantigati, per la Toscana la numero uno del polo museale fiorentino Cristina Acidini, per Bologna lex soprintendente Andrea Emiliani, per Venezia lattuale direttore della Fondazione musei civici, Giandomenico Romanelli - una quarantina di opere da ottenere in prestito. «Non è stato sempre facile ottenere le opere, anche perché ogni città ha programmato mostre in occasione dei 150 anni e dunque alcune non erano più disponibili», aggiunge Ballaira. Un grosso aiuto è arrivato dal ministero per i Beni culturali, che in base al suo regolamento, e grazie alla mediazione del direttore regionale Mario Turetta, ha permesso - è già successo in altri casi, come per la recente mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale - la «garanzia di Stato»: «Noi abbiamo fornito tutte le rassicurazioni possibili in fatto di sicurezza, condizioni ambientali, climatiche e persino meteorologiche e in cambio il ministero, previa approvazione da parte di una apposita commissione, si è addossato le spese assicurative, nel senso che è lo Stato stesso a garantire per noi. Questo ci ha permesso un risparmio sui 400-500mila euro. Una possibilità che viene offerta però solo alle opere di musei italiani: per il trasporto delle opere da quelli stranieri è necessaria invece una vera e propria polizza». Non tutte le opere possono viaggiare: alcune - un esempio per tutti la Primavera di Botticelli - sono considerate inamovibili, in quanto patrimonio dellumanità. Così in mostra non ci sarà la Santa Cecilia di Raffaello della Pinacoteca nazionale di Bologna, che pure era stata richiesta. Sarà invece presente, in deroga a ogni regolamento, il Doppio corpo di Piffetti, che sarà per loccasione spostato dallappartamento di ricevimento dei capi di Stato del Quirinale (e restaurato al Centro di Venaria, che ha già recuperato il mobile gemello, di proprietà della Fondazione Accorsi). In tanta organizzazione, non poteva mancare il cronoprogramma. Ai primi di gennaio si parte con lallestimento delle Scuderie, per la regia di Luca Ronconi, che ha promesso visite sul posto (al lavoro ci saranno da subito la scenografa Margherita Palli e il light designer A.J. Weissbard). Intorno al 20 febbraio inizieranno ad arrivare le opere, lallestimento della mostra vera e propria richiederà infine tre settimane.