Gli edifici potrebbero essere uniti da un ponticello Via gli uffici comunali Finazzer: le nuove sale ospiteranno il periodo dalla transavanguardia fino agli anni 80 Entro il 2015 Milano potrebbe veder risplendere anche il secondo Palazzo dellArengario, il gemello di quello che oggi, dopo la ristrutturazione, ospita le sale del nuovissimo Museo del Novecento. E che, in confronto alle vetrate luminose del vicino attraverso cui si intravede il neon di Fontana, spicca per stato di incuria. Il progetto è già in cantiere ed entro marzo gli uffici dovranno presentare al sindaco Moratti una proposta. Anche se la sua destinazione futura è già scritta: «Sarà il proseguimento dellArengario uno - spiega Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura - . Con il sindaco ne abbiamo già iniziato a parlare e a gennaio ci incontreremo di nuovo per approfondire questo tema. Ma visto il successo del Museo del Novecento mi pare che non si possa fare diversamente. Le nuove sale potrebbero ospitare il periodo che va dalla transavanguardia fino agli anni '80, lasciando così al Museo darte contemporanea a Citylife la possibilità di specializzarsi su gli ultimi ventanni, dal 1990 al 2010». È chiaro che questa ipotesi prevede il trasloco completo degli uffici che oggi risiedono nello storico palazzo: il consiglio di zona uno e il settore Sport e Giovani, con la bellissima stanza dellassessore Alan Rizzi che si affaccia sulla cattedrale, proprio come la sala dedicata a Lucio Fontana. Decine di uffici (e dipendenti) che avranno bisogno di una sede alternativa, ancora da identificare. Ma ora che il primo Arengario ha ritrovato il suo splendore originario, lidea di ristrutturare anche il secondo ha visto unaccelerazione. «Da un punto di vista strettamente estetico lArengario due non può che ritornare a dialogare con lArengario uno - continua Finazzer Flory - . Anche il sindaco è molto interessata e intenzionata a realizzare questo progetto in tempo per lExpo». Uno dei problemi tecnici da risolvere sarà il collegamento fra i due edifici. Le ipotesi sul tavolo, al momento, sono due. La prima: far passare il pubblico da un passaggio sotterraneo, già esistente, che però andrebbe invadere una parte del negozio sotto i portici, oggi della Mondadori. La seconda, più azzardata: costruire una passerella aerea, una sorta di ponte, che colleghi ai piani alti i due palazzi. Un intervento, questo, che potrebbe essere affidato a un grande architetto, rischiando però di sollevare un mare di polemiche, oltre che ottenere il parere negativo della sovrintendenza ai Beni architettonici. Insomma, bisogna lavorarci, in entrambi i casi. Ed è proprio a questo che i tecnici stanno pensando in questi giorni. Ma lassessore alla Cultura è convinto: «Per il 2015 anche il secondo edificio sarà rimesso a nuovo».
MILANO - Arengario, anche laltra ala diventerà Museo del 900
Il progetto di ristrutturazione del Palazzo dell'Arengario, gemello del Palazzo dell'Arengario uno, è in corso. L'edificio potrebbe ospitare nuove sale che potrebbero essere dedicate al periodo dalla transavanguardia fino agli anni '80. Il progetto prevede il trasloco degli uffici attualmente presenti nello storico palazzo, compresi il consiglio di zona uno e il settore Sport e Giovani. Il sindaco Moratti ha già espresso interesse al progetto e si prevede che il progetto sia completato entro il 2015. Il collegamento fra i due edifici è un problema tecnico da risolvere, con due ipotesi: un passaggio sotterraneo o una passerella aerea.
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