ROMA Il mondo della cultura si affida al project financing. Il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, ha presentato ieri il progetto (il primo che fa ricorso a questo strumento finanziario) del restauro della Palazzina Capocci a Roma, ora in uno stato di parziale degrado. A realizzare l'intervento sono chiamati i privati che, in cambio di uno stanziamento di 8,4 milioni di euro, riceveranno l'immobile in concessione per dieci anni. Si tratta del debutto del project financing, previsto dalla legge 109 del '94, nella salvaguardia del patrimonio artistico. La possibilità di estendere la finanza di progetto anche al recupero dei monumenti è stata resa concreta dal recente Codice dei beni culturali, diventato operativo lo scorso 1 maggio, che ha ampliato gli spazi di intervento della mano privata nella gestione del beni culturali. Il progetto presentato ieri fa da battistrada anche alla norma inserita dal ministro Urbani nella Finanziaria e che prevede la concessione ai privati, dietro il pagamento di un canone, degli immobili statali di pregio in stato di abbandono. I privati dovranno impegnarsi a rimetterli in sesto, ma le spese per i lavori di restauro potranno essere detratte dal canone di concessione. La Palazzina Capocci cinquemila metri quadrati di proprietà dello Stato dagli inizi del XX secolo dopo il recupero sarà destinata a sede del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport del ministero dei Beni culturali. Gli otto milioni necessari per i lavori, che dovranno durare al massimo due anni, sono così suddivisi: 5,4 milioni per il restauro e la manutenzione, 2,5 per gli impianti tecnologici, 260mila per il verde e l'arredo urbano e 250mila per gli scavi archeologici.
Il restauro ai privati
Il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, ha presentato il progetto di restauro della Palazzina Capocci a Roma, che farà ricorso al project financing. I privati saranno chiamati a realizzare l'intervento in cambio di uno stanziamento di 8,4 milioni di euro, ricevendo l'immobile in concessione per dieci anni. Il progetto è il primo ad utilizzare il project financing nella salvaguardia del patrimonio artistico. La Palazzina Capocci, di cinquemila metri quadrati, sarà destinata a sede del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport del ministero dei Beni culturali dopo il recupero. Gli otto milioni necessari per i lavori sono suddivisi in diversi settori.
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