Da un mese il sito di Piazza Armerina è stato cancellato da tutti i pacchetti di viaggio I lavori proseguono ininterrottamente dal febbraio 2007 Dovevano durare solo ventidue mesi Aperta per ferie. Gli operai del cantiere di restauro vanno in ferie e la villa romana del Casale riapre i battenti. A novembre, nel corso di una solenne conferenza stampa, era stata annunciata la chiusura al pubblico del sito archeologico, campione di visite della Sicilia. Un mese dopo, un comunicato ufficiale del Parco archeologico, pubblicato sul sito Internet del monumento, informa che la villa del Casale riaprirà dal 24 dicembre al 9 gennaio 2011. Gli operatori turistici disorientati denunciano una situazione di grave difficoltà. «La visita dei turisti alla villa del Casale, rischia ormai di essere cancellata dal pacchetto delle offerte turistiche siciliane - Sottolinea allarmato Maurizio Prestifilippo, presidente provinciale della Confcommercio di Enna - La programmazione dei tour operators ha una scansione temporale spostata di almeno sei mesi in anticipo. Ai destinatari delle offerte turistiche, avevano già comunicato la chiusura del sito archeologico. Adesso dovrebbero autosmentirsi. Insomma, lennesima figuraccia siciliana. Un autentico disastro per leconomia locale». Nel febbraio 2007 erano stati programmati ventidue mesi per eseguire i lavori di restauro della villa imperiale. Ne sono trascorsi quasi 48 e la riapertura del sito archeologico appare ancora lontana. Ritardi, rimandi, proroghe, improvvisazioni, disorganizzazione, confusione. Il restauro della villa romana di Piazza Armerina insomma diventa il paradigma dellabusato stereotipo siciliano: erano lavori che, nelle intenzioni, dovevano segnare uninversione di tendenza. Dopo decenni di colpevole abbandono, si conferiva decoro al sito archeologico siciliano più visitato dopo la Valle dei Templi di Agrigento. Intrapresi gli agognati lavori di restauro, insediato lalto commissario Vittorio Sgarbi, i buoni propositi si sarebbero scontrati con linedita inclemenza del clima dellIsola. Perché, incredibile a dirsi, tra le cause dei ritardi vengono addotte ci sono anche piogge torrenziali. Un paradosso che farebbe sorridere anche il più modesto realizzatore di Berlino o Amsterdam. In tutti questi mesi di ritardo però il buon senso tutto isolano ha imposto ai sempre meno numerosi turisti, il pagamento di un biglietto di cinque euro. Un provvedimento discutibile se si pensa che il biglietto per visitare le collezioni permanenti del Louvre è di sei euro. Con questa cifra i visitatori hanno potuto ammirare solo sei ambienti della villa. I mosaici della dimora imperiale di Piazza Armerina sono stati inseriti nel 1997, nella World Heritage List dellUnesco. La villa romana del Casale rappresenta un unicum nel suo genere. Unabitazione patrizia impreziosita da più di cento milioni di tessere musive, dispiegate su oltre quattromila metri quadrati. Il sito è stato, per anni, al centro delle cronache dei giornali. Atti vandalici, polemiche accese, furti, impraticabilità degli ambienti, continue proteste dei turisti. Dunque appare sempre più improbabile lipotesi di legare la riapertura della villa romana del Casale con la presentazione della celebre Venere di Morgantina riconsegnata dal Paul Getty museum alla Sicilia.