Referendum Pd, in giornata i risultati Flammini: «La F1? Poco tempo, così rischiamo di perderla» Maurizio Flammini è categorico. «Abbiamo poco tempo per decidere, rischiamo di perdere il Gp all'Eur". E oggi si apre la conferenza dei servizi. «Il rumore? Minore di quello degli autobus dell'Atac» Flammini: le compensazioni ce le ha proposte Alemanño Venderemo pacchetti turistici in tutto il mondo e poi organizzeremo eventi Gli abitanti che protestano sono una minoranza, quasi tutti attacchi politici «Bisogna fare presto»: Maurizio Flammini, ex pilota ed imprenditore, è la persona che vuole portare la Formula i a Roma, sulle strade dell' Eur. Con il Flammini Group, le aziende familiari con 400 addetti e oltre 80 milioni di euro di fatturato (progettazione, marketing, organizzazione eventi come il Mondiale Superbike delle moto), ha già investito 20 milioni di euro per i progetti e ha assunto 26 persone per portare avanti l'iniziativa. Oggi si apre la Conferenza dei servizi. L'iter autorizzativo entra nel vivo. Ma c'è l'incognita della durata. «Non c'è più tempo da perdere, se vogliamo organizzare il Gp1 nel 2013. Anche Bernie Ecclestone (il patròn del circuito della Formula 1) vuole che si decida quanto prima". Le polemiche però non si placano. "Sì, ma siamo di fronte a posizioni ideologiche, che non tengono conto dei fatti. Il nostro è un progetto che porta sviluppo, investimenti privati per oltre 200 milioni e crea oltre 2000 posti di lavoro diretti, oltre ai 200 mila dell'indotto. E sono numeri elaborati dall'istituto di ricerche Isae». Ambientalisti e comitati di quartiere, ma anche buona parte del centrosinistra, parlano di speculazione edilizia e immense colate di cemento con la scusa del Gp. «Sono attacchi politici, per cercare di mettere in difficoltà Alemanno che invece crede nel progetto». Ma le colate di cemento ci saranno? «No, no e no. Prima di tutto ci tengo a precisare che noi siamo organizzatori, ma non costruttori. Quando nel 2008 presentai il progetto ad Alemanno per la prima volta, mi disse: "Se il progetto sarà approvato, le opere le dovete realizzare voi, il Comune non ha soldi. In cambio vi diamo delle cubature edilizie per compensare"». Quindi voi costruirete? «Daremo in appalto, ma si tratta di 15 mila metri quadrati di edilizia residenziale non nella zona del Tre Fontane, come avevamo previsto inizialmente, ma al Torrino. Al Tre Fontane, nella zona del circuito, realizzeremo solo impianti sportivi e di servizio che doneremo al Coni, alle Federazioni sportive e al Comune. Cioè saranno al servizio della città. Investiremo 200 milioni di euro, dalle compensazioni edilizie incasseremo invece al massimo 50 o 60 milioni». E allora come pensate di rientrare dell'investimento, visto che dovrete anche pagare una quota annuale (si parla di diversi milioni di euro) alla Federazione di Ecclestone. «Vendendo pacchetti turistici in tutto il mondo per assistere al Gp i e visitare Roma e l'Italia e organizzando eventi con Formula Futuro: 50 eventi l'anno, per portare a Roma 2,6 milioni di nuovi turisti ogni anno». E gli abitanti dell'Eur protestano. «Quelli che protestano sono una minoranza, anche il referendum del Pd è stato pensato per portare a votare e dare voce a chi dice no al Gp, non a chi è favorevole». Ma il traffico impazzirà in quei giorni, come sostiene il fronte del no? «Nella terza domenica di agosto? Non scherziamo. Fra l'altro non chiuderemo nemmeno per un giorno né la Colombo, né la Laurentina». E l'inquinamento acustico? «L'ingegner Massimo Coppi, Professore di Fisica Tecnica Ambientale alla Sapienza, ha effettuato un completo studio a disposizione di chiunque voglia analizzarlo. E si evince che la media di rumore a cui è esposto l'ospedale Sant'Eugenio, la struttura più sensibile presente all'Eur, è superata a causa della F1 di soli 2 Decibel, mentre il semplice passaggio degli autobus di fronte all'ospedale, supera di gran lunga questo valore con picchi di 14 Decibel oltre la media».