Assemblea sull'ipotesi di «mappa». Il comitato cittadino: «Proteste clamorose» Sortino.Nel corso di un'assemblea, che si è tenuta ieri sera, nella sala del palazzo municipale storico, per discutere della perimetrazione del Parco nazionale degli Iblei, indicata dalla Provincia alla Regione siciliana, si è deciso di costituire un comitato cittadino e di estendere a tutta la zona montana forme di proteste clamorose, compresa in ultima analisi anche la consultazione referendaria. «Ci auguriamo - ha detto il consigliere provinciale Carmelo Spataro (nella foto sotto), promotore di questa iniziativa - che tutta la deputazione sia a fianco dei territori ed il loro impegno a fianco dei Comuni misurerà il grado ed il livello di consenso della politica. Non saremo disponibili ad accettare forme di imposizione che passano sopra la testa di decine di migliaia di cittadini che avevano avanzato proposte condivise ma che non sono state prese in considerazione dalla Provincia. Se l'alternativa alla proposta dei Comuni dovesse essere quella del presidente della Provincia non avremo nessun dubbio a dire un no assoluto al Parco nel nostro territorio montano». Inoltre, sulla proposta definitiva della Provincia sulla perimetrazione del Parco nazionale degli Iblei hanno espresso un parere negativo e critico nei confronti della Provincia i tre consiglieri dell'Unione dei Comuni Desirèe Galati, Gaetano Vinci e Giovanni Tabacco. I tre giovani consiglieri dell'Unione hanno fatto rilevare che si stanno operando scelte di interesse strategico-culturale, economico e turistico per il territorio ibleo senza tener conto dei pareri, delle esigenze e delle proposte dei Comuni montani come il Comune di Sortino. Nel corso dell'assemblea è stato ribadito che si è favorevoli all'istituzione del parco, il quale potrà fungere da volano per lo sviluppo del territorio, soltanto a patto di operare di concerto con i Comuni interessati e non imponendo in modo coatto una perimetrazione onerosa di vincoli che non giovano al territorio. Inoltre, è stata condivisa la proposta fatta a suo tempo dall'unione dei Comuni "Valle degli Iblei", che prevedeva una perimetrazione che interessava solo ed esclusivamente tutte le aree già sottoposte a vincolo ed in particolare le aree delle riserve naturali, le zone Sic (Siti di interesse comunitario), il demanio forestale e le aree archeologiche. P. M. 19122010