"Allargare il consenso o non arriviamo al ballottaggio" A fine febbraio con il Pd lancerà il suo progetto per la città. "Ma Pisapia è già daccordo" Stefano Boeri non alza la voce, ma fa arrivare un messaggio forte e chiaro. Anche al Pd milanese, che lo ha sostenuto alle primarie del centrosinistra con un fervore giudicato esagerato da alcuni (Walter Veltroni, per dirne uno) e non lo ha abbandonato dopo la sconfitta. Ieri, in un incontro pubblico allo Spazio Forma, davanti a un centinaio di persone, larchitetto ha fissato alcuni punti che ritiene imprescindibili. Il primo, è la lista civica unitaria a sostegno di Giuliano Pisapia e guidata dagli altri candidati alle primarie: «È necessaria per ampliare la base elettorale, altrimenti i partiti del centrosinistra, tutti insieme, non ce la fanno nemmeno a portare Pisapia al ballottaggio. Lo dico al Pd, a Sel, a tutti: la difesa del proprio orticello non serve a niente. Si deve dialogare con chiunque in questo momento sia allopposizione della Moratti, inclusi Udc e Fli». Parole nette, cui segue una scadenza precisa: «Entro il 15 gennaio voglio sapere se la lista civica unitaria si fa. I partiti e i candidati mi dicano sì o no. Se sarà no, proseguirò comunque il mio impegno politico in altro modo. Come, ancora non lo so». Valerio Onida si è già sfilato dal progetto di Boeri. Due giorni fa si è detto disponibile a «discutere di una lista civica con gli altri soggetti della coalizione, purché allarghi il consenso». Ma chiarisce: «Non è affatto detto che la prospettiva sia la lista unica. Mi preme solo che non ci siano liste contro il Pd o per portare via voti a qualcuno». La strada, dunque, appare ancora lunga e le reciproche diffidenze spiegano bene la perdita di slancio seguita alle primarie. Ieri allo Spazio Forma Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune, ha rilanciato la lista civica unitaria. Piena sintonia, dunque, con Boeri, che nel frattempo traccia un percorso personale, centrato sulla nascita del laboratorio «Cambiamo città, restiamo a Milano», aperto ad ampio raggio alla società civile. Le tappe sono già definite. A gennaio ci sarà lassemblea degli iscritti, il 23 e 24 gennaio verrà presentato, con il Pd, il «progetto per la città» elaborato a partire dal programma delle primarie. Fra i punti certi, Ecopass da trasformare in congestion charge, salvaguardia delle aree agricole, diverso rapporto con lhinterland: «E un atteggiamento diverso sul Pgt - dice ancora larchitetto - Non possiamo limitarci allostruzionismo, dobbiamo proporre un piano urbanistico alternativo». Nessun pericolo di sovrapposizione con le iniziative programmatiche di Pisapia: «È tutto fatto in accordo con Giuliano», spiega Boeri. E poi cè quella scadenza di metà gennaio, che dovrà per forza cambiare qualcosa nella marcia finora non irresistibile della coalizione.