Lappuntamento è da non perdere sarà come un manuale di storia dellarte La scheda Il via a marzo, le prenotazioni sono già aperte Sono 350 opere pittoriche tra le più famose custodite nelle città italiane. Lallestimento curato da Paolucci con la regia di Ronconi I segreti della grande mostra alla Reggia di Venaria E considerata la mostra ammiraglia del 2011 e il vicepresidente esecutivo delle celebrazioni per il 150 dellUnità dItalia, Alberto Vanelli, non esita a definirla la più straordinaria, spettacolare esposizione degli ultimi anni. Costerà oltre tre milioni e ospiterà opere tra le più belle della storia dellarte italiana. A sinistra, Bernardo Bellotto, Veduta di Torino dal lato del Giardino Reale; a destra, Giovanni Fattori, Garibaldi a Palermo. (segue dalla prima di cronaca) Sono nove le città protagoniste di una rassegna fortemente voluta dal presidente Giorgio Napolitano, che la inaugurerà durante la sua visita torinese, tra il 18 e il 19 marzo (per loccasione presterà, in deroga al regolamento vigente, il celebre "doppio corpo" di Piffetti ora al Quirinale, gemello di quello conservato alla Fondazione Accorsi). Da Giotto a Antonello da Messina, da Masaccio a Botticelli, dal Correggio a Leonardo, Dal Guercino a Guido Reni, da Fattori ad Hayez, presenterà i grandi maestri dellarte italiana dallantichità allUnità. Da Torino a Palermo, passando per Genova, Milano, Venezia, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, si compirà in quegli spazi una sorta di viaggio in Italia, teso a dimostrare che tra tante differenti culture, affermatesi nelle corti e nei diversi stati, larte ebbe una funzione unificatrice e fu elemento forte di unidentità comune. «Per ogni città sono state scelte dai diversi curatori 40 opere, in base a temi caratterizzanti - spiega Vanelli. - Abbiamo voluto il massimo della cultura storico artistica per quanto riguarda i curatori, ma anche un grande visionario teatrale come Ronconi alla regia, come omaggio alla sua carriera. E non nascondo che non sono mancati i conflitti, però costruttivi, tra il rigore filologico dei primi e la libertà nellinterpretazione dello spazio da parte del secondo». Dunque Torino ha come idea portante lArmata, la Metallurgia, la Corte, Firenze è la città di Dante, Petrarca e Boccaccio, fondatrice della lingua, Roma rappresenta la gloria e il mito (tra i dipinti esposti, "Romolo e Remo allattati dalla lupa" di Rubens), Milano lilluminismo e il dialogo con lEuropa, Venezia la grande pittura (tra i simboli, il Leone marciano di Carpaccio, le celebri raffigurazioni di Canaletto e le visuali nostalgiche del Guardi) ma anche il profumo di Oriente. Poi ci sono Genova, ricchissima e bellissima capitale finanziaria nellEuropa della Controriforma, Bologna prestigiosa per lUniversità e la classicità, la Napoli degli Aragona e dei Borbone e la Palermo di Federico imperatore e dellautonomia continuamente affermata e contrastata. Tra i dipinti che vedremo, "Madonna in trono e Angeli" di Giotto e il "Trittico di San Giovenale" di Masaccio, "Virgo Advocata" di Antonello da Messina, Pallade e il Centauro" e "La Calunnia" di Botticelli e la "Testa di Cristo (per il Cenacolo)" attribuita a Leonardo, accanto a dipinti di Guercino, Veronese e Tieopolo, dei Carracci. Torino mostrerà accanto al celebre dipinto di Bellotto "Veduta di Torino dal lato del Giardino Reale", il ritratto del "Principe Tomaso di Savoia Carignano" di Anton van Dyck, e ancora dipinti di Massimo dAzeglio, Gonin e Bagetti, accanto al progetto del monumento equestre di Emanuele Filiberto di Marochetti (ma tra gli scultori presenti, cè anche Antonio Canova). Ronconi ha scelto come elemento portante dellallestimento un muro in costruzione che si snoda in forma di labirinto nella Scuderia e nella Citroniera, a rappresentare la nascita dellidentità italiana e della bellezza stessa, un muro che unisce anziché dividere. Il percorso di visita - accompagnato da un commento sonoro, con la lettura di testi selezionati da Guido Davico Bonino che raccontano le diverse città dal punto di vista degli abitanti - si configura anche come una sorta di attraversamento nel tempo, nel passaggio da una stagione allaltra. Si parte da Roma, ed è primavera, si arriva a Venezia che è inverno. «Questa è insomma la grande mostra sullarte italiana che ci aveva richiesto il presidente della Repubblica» conclude Vanelli, annunciando che alla conclusione, nel settembre 2011, verrà "prestata" a Palazzo Pitti a Firenze. Sarà un modo per ammortizzare anche i costi non indifferenti, 3 milioni e mezzo di euro finanziati dal Consorzio La Venaria Reale con il contributo straordinario della Compagnia di San Paolo e della Regione. La mostra "La bella Italia. Arte e identità delle città capitali" sarà allestita nelle Scuderie della Reggia di Venaria dal 19 marzo all11 settembre 2011. E realizzata dal Consorzio La Venaria Reale con il Comitato Italia 150. Per informazioni e prenotazioni tel. 0114992333, www.italia150.it, www.lavenariareale.it.