Maria Letizia Sebastiani è direttore della Biblioteca Nazionale di Firenze Leggendo l'articolo dal titolo "Nazionale: mezzo orario e scelte dubbie" stupisce che Marco Ferri, giornalista che conosce molto bene e da tempo la Biblioteca Nazionale, confonda problemi di personale, problemi strutturali, piani di finanziamento e piani di intervento. Seguiamo l'ordine del suo articolo: la chiusura pomeridiana della Biblioteca nel periodo natalizio per un totale di nove giorni (come già successo per le stesse ragioni nel 2009 e nel 2008) non è certo motivata dagli impegni del poco personale di ruolo, quanto dalla necessità di prolungare al massimo la presenza della cooperativa di servizi che garantisce la movimentazione dei volumi, in attesa del nuovo contratto; i complessi lavori dell'Ala Nuova, finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, non comprendono il recupero della Galileiana che rientra invece negli interventi previsti con il finanziamento della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. La destinazione dei fondi suddetti rimane quella, più volte dichiarata, del rifacimento del tetto del magazzino dei Manoscritti, dei lavori necessari nella Sede di Sant'Ambrogio (per la quale non esiste attualmente il progetto di rientro) ed eventualmente del recupero, appunto, della Tribuna Galileiana e degli spazi adiacenti, dove già dagli anni Novanta sono previste aree espositive e bookshop; per quanto riguarda infine i due appartamenti occupati per quattordici anni dalla precedente direttrice, è previsto un intervento di imbiancatura per il più piccolo dei due, che ospiterà il nuovo Direttore, e nessun lavoro per l'altro, al momento lasciato vuoto, per il quale si prospettano diverse possibilità di utilizzo. Ci sembra che, a fronte dei grandi problemi della Biblioteca, che hanno visto la solidarietà di studenti, studiosi, autorità locali e stampa cittadina e nazionale, tutti concordi nel riconoscere l'impegno e l'affetto del personale al proprio istituto, l'articolo del Giornale della Toscana riferisca come decisioni quelli che sono in parte vecchi preconcetti per di più infondati in parte idee di massima a un nuovo dirigente appena insediato, il tutto solo a fronte di una chiusura di 9 pomeriggi nel periodo natalizio e dell'imbiancatura di un bilocale. Al fine di eliminare ogni fraintendimento e incomprensione, che possono essersi originati da un primo contatto non approfondito, preme comunicare che tra i programmi prioritari della nuova direzione della Biblioteca Nazionale è, oltre naturalmente all'attività ordinaria di biblioteca pubblica statale e di conservazione, l'impegno in un'opera di valorizzazione delle collezioni ivi custodite, con l'obiettivo della più vasta fruizione pubblica del suo patrimonio librario, documentario e artistico, attraverso e grazie al costante impegno scientifico e organizzativo del suo personale e alla collaborazione fattiva e determinante con altre istituzioni pubbliche e private del territorio, pur in una situazione generalizzata di carenza di organico e di condizioni finanziarie non floride. Il Direttore Maria Letizia Sebastiani Confermo in toto quanto pubblicato due giorni fa su questo giornale. Semmai stupisce il tentativo della Direttrice di smentire parte di quanto affermato al telefono. Comunque buon lavoro. [MF]
Firenze, Biblioteca Nazionale: la replica della direttrice
La Biblioteca Nazionale di Firenze è stata oggetto di critiche per la chiusura pomeridiana per nove giorni nel periodo natalizio, motivata dalla necessità di prolungare la presenza della cooperativa di servizi che garantisce la movimentazione dei volumi. I complessi lavori dell'Ala Nuova, finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, non comprendono il recupero della Galileiana. La destinazione dei fondi è quella del rifacimento del tetto del magazzino dei Manoscritti e del recupero della Tribuna Galileiana. Il nuovo Direttore, Maria Letizia Sebastiani, ha confermato che tra i programmi prioritari della sua direzione è l'impegno nella valorizzazione delle collezioni della Biblioteca.
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