Il monumento è stato riconsegnato agli aquilani dopo il restauro finanziato dal Fai Il silenzio di borgo Rivera rotto dallo sgorgare dell'acqua, il sole sulle pareti luminose e pulite, con tutte le formelle al loro posto a creare la caratteristica scacchiera bianca e rossa: i colori della città delle origini. E poi l'arco di Porta Rivera senza più travi, mentre intorno è ancora distruzione. La Fontana delle 99 Cannelle è stata riconsegnata ieri «bella come una sposa» agli aquilani dal Fai (Fondo ambientale italiano), dopo 8 mesi di lavori di restauro e miglioramento sismico. E' il primo monumento, uno dei più significativi dell'Aquila, che torna al suo splendore dopo i danni del terremoto del 6 aprile 2009. La riconsegna delle 99 Cannelle alla città c'è stata ieri mattina con un evento in due tempi. Prima la cerimonia alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove c'è stato il saluto del presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, il sindaco, Massimo Cialente, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il vescovo Giuseppe Molinari, il capo della delegazione aquilana del Fai, Andrea Tatafiore, il direttore generale per i Beni storico artistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roberto Cecchi, il direttore Culturale Fai, Marco Magnifico. Poi direttamente nel sito del monumento. Qui, ad attendere la riapertura della fontana costruita nel 1272 con il concorso dei castelli del contado, c'erano anche numerosi cittadini. Ha inviato invece un messaggio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, esprimendo «l'apprezzamento per l'importante risultato». SIMBOLO E VANTO. «Simbolo e vanto della città e degli aquilani». E' la frase incisa sulla targa a ricordo dei lavori e delle donazioni che hanno permesso di ristrutturare la Fontana. La si può leggere sulla parete sinistra del monumento, di fronte a quella che ne indica l'annodi fondazione, il 1272. «Questa fontana simbolo e vanto della città dell'Aquila e degli aquilani, umiliata e ferita dal sisma del 6 aprile del 2009» recita la targa, scoperta da un sindaco commosso. IL FAI. Non è stato un caso che il Fai abbia deciso di partire proprio dal luogo che rappresenta nella storia e nella leggenda, le origini della città. Lo ha spiegato ieri Ilaria Borletti Buitoni «La decisione è frutto di un ragionamento fatto insieme al coraggioso sindaco» ha detto «la città doveva rinascere da quella che fu il punto di partenza di un progetto urbanistico di rifondazione della città, la Fontana delle 99 Cannelle appunto». L'IDENTITA'. Il presidente e commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi ha rispolverato i suoi ricordi di bambino, quando visitando L'Aquila vide per prima cosa la Fontana delle 99 Cannelle. «Nell'immaginario collettivo identifica la città, è questo il monumento che ha il maggior valore identitario e simbolico, la sua riconsegna stimola la speranza. Dobbiamo rallegrarci del recupero di questo monumento» ha aggiunto «è il segno di un passo avanti nel difficile cammino della ricostruzione». L'AQUILA DOV'ERA. Le parti più pregiate della città dovranno tornare «dov'erano e com'erano, L'Aquila tutta dovrà tornare com'era e dov'era prima del terremoto». Il sindaco Cialente ha le idee chiare, e le ha espresse ieri a Collemaggio durante la cerimonia di saluto. Il restauro della Fontana è «un segno concreto di ricostruzione» ha detto «essa è la lettura della storia della città, il simbolo della città-territorio che tutti i giorni si riconosceva nel suo Centro storico». Al termine della cerimonia, Cialente ha poi dichiarato il suo disappunto per la direttiva con cui il vicecommissario, Antonio Cicchetti, ha stabilito criteri selettivi più rigidi per le assegnazioni e il trasferimento degli alloggi antisismici. SPONSOR E DONAZIONI. Ci sono voluti 750mila euro per i lavori di ripristino e miglioramento sismico del monumento. La maggior parte dei quali provenienti dalla campagna di raccolta fondi "Sos monumenti Abruzzo" del Fai, gli altri raccolti grazie alla mobilitazione di una cordata di aziende e di privati, fra cui: la Borsa italiana, l'Assosim, la Mapei, l'Edimo restauri, la Eugeni Pericle e lo Studio di architettura Selvatici-Ripa Di Meana. E poi l'Associazione "Abruzzo nel cuore" del pilota pescarese di Formula Uno, Jarno Trulli, che ieri ha voluto essere presente alla cerimonia.
L'Aquila. La rinascita dall'acqua delle 99 Cannelle
Riassunto in 200 parole:
Il monumento della Fontana delle 99 Cannelle è stato riconsegnato agli aquilani dopo 8 mesi di restauro finanziato dal Fai Il silenzio. Il monumento, uno dei più significativi dell'Aquila, è stato restaurato e migliorato sismicamente. La riconsegna è stata celebrata con un evento in due tempi, con una cerimonia alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio e una visita diretta al sito del monumento. Il presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e altri hanno partecipato alla cerimonia.
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