Già avviata l'iniziativa che si rivolge a privati, enti e ordini professionali. Un contributo per restaurare testi vecchi di secoli Con un patrimonio cartaceo che va dall'Alto Medioevo al 1960 circa, all'Archivio di Stato di Brescia gli interventi di restauro di documenti sono spesso necessari. Da questa esigenza è nata l'iniziativa «Adotta un documento», promossa dal Ministero peri beni e le attività culturali e dall'Archivio di Stato cittadino, presentata nei giorni scorsi al pubblico dal direttore dell'Archivio, dottor Graziano Tonelli, che nel corso di una conferenza convocata sul tema ha sottolineato l'importanza del patrimonio conservato - 22 chilometri di cartacei provenienti dalle Amministrazioni, da enti pubblici, da ordini di professionisti e infine da privati che hanno depositato gli archivi glia. Dopo il saluto del Prefetto, Narcisa Brassesco Pace, il direttore Tonelli ha rilevato che «adesioni all'iniziativa, rivolta a enti, associazioni o privati, sono già giunte: il Collegio notarile di Brescia ha promosso il restauro di alcune filze notarili. Alla Fondazione Casa di Dio dobbiamo invece l'intervento sul testamento del Romanino, recentemente pubblicato in una brochure. Hanno aderito anche l'Associazione Amici dell'Archivio di Stato, l'Ordine provinciale degli Architetti, il costituendo Distretto culturale di Valsabbia in collaborazione col Lions club di Valsabbia. I lavori di restauro e valorizzazione dei singoli documenti saranno eseguiti da una ditta specializzata. Il benefattore, ente o privato che sia, riceverà copia dell'opera restaurata e il suo nome sarà apposto sulla cartellina di protezione del documento». Vasta la scelta delle carte da restaurare: si va infatti dai disegni del Vantini per il monumento ad Angelo Bonomini, da tutti chiamato «La tomba del cane», alle mappe di chiese e possedimenti di monasteri, fino alle pergamene di dogi veneziani, scelti tra i numerosi fondi presenti in Archivio dalla dottoressa Mariella Annibale Marchina, da Leonardo Leo e Bruno Trabucco. Presente all'incontro anche il restauratore, Francesco Croce. Documenti di pregio si vedono alla mostra «Tramandare la memoria» nella sala esposizioni, visitabile negli orari di apertura dell'Archivio. Info: as-bsbeniculturali.it.